Il viaggio degli Isolati Fenomeni in un’intervista tra un live e mille progetti

di Manuela Ragucci

intervitaPiù che musicisti sono Asteroidi, per citare  il nome del loro ultimo album che rispecchia la loro iperattività. Loro sono gli Isolati Fenomeni che, tra un live, un festival e ospitate ed interviste, non riescono a stare mai fermi. Reduci dal successo del loro ultimo singolo   Maladie che vanta  un riuscitissimo videoclip, gli Isolati Fenomeni si sono fermati a raccontarsi, felici della recente partecipazione al Fiat Music Studio in cui Red Ronnie scova talenti, viaggiando in lungo e in largo per lo stivale, ed emozionatissimi per la partecipazione al concerto del Primo Maggio dei  Castelli.

Ecco cosa abbiamo scoperto sul loro conto. Inizia il viaggio:

1. Una vita in viaggio, un viaggio in musica. Come sono cambiati gli Isolati Fenomeni dagli esordi alla recente pubblicazione di Asteroidi?

Prima di tutto un saluto ai lettori di Around Music & Eventi dagli Isolati Fenomeni e grazie per la vostra curiosità nei confronti del progetto. E’ stato un lungo viaggio quello che dalla nostra nascita, nel 2005, ci ha portato oggi ai temi ed alle sonorità di Asteroidi. Un primo album, tantissimi live, pause per rifiatare, vicissitudini personali, cambi di formazione, molto lavoro in studio, ricerca e consolidamento di un sound caratteristico. Siamo cambiati, certo, siamo cresciuti, anche individualmente, in maturità artistica e consapevolezza. Tuttavia, la predisposizione all’apprendimento evolutivo ed a riconoscere le opportunità nelle crisi, da sempre nel dna del progetto, gli hanno permesso di sviluppare un’anima propria, tanto da renderlo stabile ed autonomo rispetto alle individualità che, anche occasionalmente, lo animano. Sotto questo profilo si potrebbe dire quindi che, dopo tutti questi anni, gli Isolati Fenomeni sono sempre gli stessi.

2. Un successo quello del videoclip Maladie, apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Quando avete scritto questo brano in francese, era in programma di usarlo come piatto forte del progetto?

Per Maladie il francese si è imposto quasi naturalmente, con i suoi suoni morbidi, perfetti per esprimere il groviglio malinconico di sentimenti che si accompagna al trauma del distacco del quale la canzone racconta. Il brano è stato spesso in scaletta nei numerosi live che hanno preceduto l’incisione di Asteroidi, ma confessiamo che prima di entrare in studio non avevamo colto appieno le potenzialità della sua melodia accattivante e della sua esoticità linguistica. Poi, complice un nuovo arrangiamento che strizza l’occhio all’elettronica, per il quale dobbiamo molto alla maestria di Alfonso La Verghetta, è scattata la scintilla. Che, qualche tempo dopo, ha infiammato Santa de Santis ed Alessandro D’Ambrosi (autori del videoclip, neovincitori di Cortinametraggio e Lunigiana Film Fest e nella shortlist finalista ai Nastri D’Argento con il loro ultimo corto Buffet, n.d.r.) quando abbiamo lasciato loro la scelta su quale dei nostri possibili singoli lavorare…

3. Gli Isolati Fenomeni e i contest. Ultimamente avete partecipato a Rock Targato Italia e  Fiat Music Studio. Com’è andata?

Il nostro percorso conta numerose partecipazioni a rassegne e contest. Siamo stati finalisti, tra l’altro, al VideofestivalLive, a Rock’n’Law, ad Emozioni Sonore, a Sabina Music Summer e finalisti Centro Italia di una precedente edizione di Rock Targato Italia. Le esperienze più recenti, cui ti riferisci/vi riferite, si sono rivelate particolarmente incoraggianti, per essere state occasione di apprezzamento non solo da parte di nuovo pubblico, ma anche da parte di addetti ai lavori tra i più autorevoli del panorama non solo nazionale (grazie Red!). L’Universo, con i suoi segnali, ci sta dicendo che siamo sulla buona strada.

4. Cosa pensate dei contest? e dei Talent??

Quando la musica da motivo di condivisione si trasforma in strumento di competizione, qualcosa non gira per il verso giusto. Non fraintenderci/fraintendeteci, non intendiamo sparare a zero sull’intera categoria contest, li frequentiamo spesso. Certo, per chi abbia un bisogno fisiologico di offrire la propria musica ad un uditorio, non è quasi mai facile operare una selezione di organizzazioni affidabili, con orecchie esperte e reale disponibilità ad investire in innovazione, tra le miriadi di tritacarne mangiasoldi. A questo scopo possono essere di grande aiuto il network tra musicisti, al quale crediamo molto, e l’esperienza. I talent sono show televisivi, prodotti da vendere su un mercato che con l’arte ha poco a che fare e dei quali la musica è una componente solo eventuale.  Che vi si spacci quarti d’ora di notorietà e niente di più lo dimostra il numero davvero esiguo di “sopravvissuti” alla valanga di talent di questi ultimi anni. Sopravvissuti, peraltro, in quanto personaggi di spettacolo, più che in quanto musicisti.

5. Siete più propensi a stare in giro e far conoscere la vostra musica o affidarvi alla rete?

Provate ad andare oggi ad un concerto: invece di occhi chiusi a respirare emozioni, il più delle volte incrocerete sguardi filtrati da obiettivi, impegnati a documentare il momento piuttosto che a viverlo. Facendo attenzione a non cadere nella trappola dell’iperconnettività, tuttavia,  di sfruttare le potenzialità disintermediatrici della rete oggi chi fa musica non può fare a meno. Ed infatti abbiamo deciso di distribuire Asteroidi su tutti i digital store. Chi esiste in rete, però, è a meno di metà dell’opera. Gli amanti, come noi, della musica “da toccare” sono ancora tanti; anzi, il rifiorito interesse per il vinile ne testimonia una ripresa. Per loro abbiamo creato una edizione fisica dell’album del tutto particolare, che vi invitiamo a scoprire ed a richiederci (che paradosso!) sui nostri social. Detto ciò, resta il fatto che la musica degli Isolati Fenomeni, come quella di chiunque altro, è stata scritta per essere suonata, se non è stata suonata, addirittura, prima ancora di essere scritta. Immergervisi completamente, facendo di ogni brano, ogni volta, un pezzo unico, che vive solo in quel momento, in quel luogo e per chi è lì ad ascoltare. Non è forse per questo che facciamo musica?

Cenni biografici  ISOLATI FENOMENI

Isolati Fenomeni è una band  nata nel 2005 dalla fusione di idee e suoni frutto delle differenti ( a tratti anche divergenti) esperienze artistiche dei suoi componenti, che spaziano dal folk all’hard rock, passando per il jazz.

I brani dei Fenomeni abbracciano sonorità  che vanno dal funky al blues al vintage pop che si possono percepire già nella prima fase della loro produzione artistica,  dal mood asciutto e sincopato di “Geese in flocks”, al feeling anni 70 di “M.a.m.a. Milano a mano armata”, brano ispirato al genere cinematografico “poliziottesco” del periodo, fino ad “Indizi”, che dalle atmosfere neo-blues degli esordi, nell’ultima produzione dei Fenomeni ha assunto una veste rock. Nel 2006 arriva il primo album autoprodotto “In viaggio”, una sorta di punto di partenza dal quale è iniziato un percorso che li ha portati ad esibizioni live e a presentare i propri brani in concorsi e festival. Dal 2006, infatti, gli Isolati Fenomeni hanno suonato in giro per il Belpaese, con una predilezione per la capitale. Tra concerti, festival e ospitate in diretta radio ed in tv la band al momento conta quasi un centinaio di esibizioni live. Tra i numerosi festival e concorsi ricordiamo che la band è stata finalista al VideofestivalLive 2007 e ad Angeli del Rock 2011 con “Indizi”, e semifinalista Centro Italia di Rock Targato Italia 2011. La stessa “Indizi”, insieme con “Geese in flocks”, è stata presentata dai Fenomeni in assetto “virtual band” alla Festa Europea della Musica 2007 e ad Italia Wave Love Festival 2007 su Second Life. Nel 2013 la band è stata finalista di Rock’n’law e selezionata per la finale del Premio Sabina Music Summer con “Prendere o lasciare” ed “Eroi invisibili” e, ancora con “Indizi”, è stata selezionata per la finale di Emozioni Sonore.

Tra i primi artisti in italia a tutelare le proprie creazioni ed a gestire i relativi diritti con licenze Creative Commons, nel 2014 gli Isolati Fenomeni sono stati invitati ad unirsi alla cosiddetta “rivoluzione delle 30 band”, per essere i primi in Italia a raccogliere le proprie royalties attraverso un organismo di gestione privato, diverso dal monopolista SIAE.

Attualmente, la band gestisce ancora i propri diritti attraverso organismi privati, partecipando attivamente al movimento nazionale per la riforma del regime della proprietà intellettuale e l’abolizione del monopolio della gestione del diritto d’autore ancora in vigore in Italia.

Dal 2014 gli Isolati Fenomeni diradano live e partecipazioni a festival, riunendosi in sala per dar vita al progetto discografico “Asteroidi”, che viene considerato il primo vero album ufficiale della band, arrivato dopo un lungo rodaggio, gli innumerevoli live ed il raggiungimento di una consapevolezza differente rispetto a “In viaggio”. Senza rinnegare il passato, gli Isolati Fenomeni scoprono una maturità , un’armonia di pensiero, una  sintonia di intenti che li invoglia a ricominciare il viaggio musicale, con un piglio più deciso e verso traguardi più ambiziosi. Nel 2016, le nuove sonorità  scaturite durante l’esperienza in studio convincono la band che il è il momento giusto per finalizzare il lavoro e pubblicare Asteroidi. L’album è oggi disponibile, oltre che in download e streaming sulle principali piattaforme digitali, in una speciale edizione su supporto usb, in forma di cartoonesco razzo interplanetario, logo di sempre dei Fenomeni, una scelta, anche questa, in linea con il loro essere una band indipendente dalle logiche di mercato.

Gli Isolati Fenomeni sono: Loredana De Falco : voce; Alessandro Conforti : synth, piano, tastiere; Eugenio Cerocchi: chitarre; Aldo Cavallo : basso ; Leonardo Pasquino: batteria

 VIDEOCLIP

 Maladie: https://www.youtube.com/watch?v=eQU37P3D0Gg

Il segreto : https://www.youtube.com/watch?v=s3WQBPI_k4A
 

Eroi invisibili : https://youtu.be/HVR1UTdD_RM

 

 

 

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