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AL TEATRO SUMMARTE PER LA XI EDIZIONE DI JAZZ E BACCALร€ :SASร€ MENDOZA, POPULARIA FEAT ANTONIO ONORATO

Fotogallery : Catuogno Mario (http://www.spectrafoto.com)

Ieri sera al Teatro Summarte per la IX Rassegna Jazz e Baccalร  ha visto sul palco Sasร  Mendoza e il Popularia guest della serata Antonio Onorato

Sasร  Mendoza รจ un musicista poliedrico: pianista, fisarmonicista, compositore, arrangiatore, autore e cantante. Si รจ diplomato in pianoforte al Conservatorio di Salerno nel 1990 e ha partecipato a vari seminari jazz a Siena e Perugia sotto la guida di Franco D’Andrea. La sua carriera รจ caratterizzata da una continua esplorazione di diverse realtร  musicali, spaziando dal jazz alla world music, con una particolare attenzione al sound mediterraneo. Mendoza รจ noto per la sua sensibilitร  artistica e per la capacitร  di fondere diverse culture musicali, creando composizioni che riflettono emozioni, pensieri, sogni e speranze. La sua musica mira a raccontare storie attraverso una combinazione di jazz e sonoritร  mediterranee, mantenendo sempre un forte legame con le sue radici partenopee.  Nel corso della sua carriera, ha collaborato con numerosi artisti di rilievo tra cui Tra le sue collaborazioni piรน significative si annoverano quelle con Enzo Gragnaniello, James Senese, Rino Zurzolo, Napoli Centrale, Enzo De Caro e Dario Fo. Inoltre, ha partecipato a progetti discografici come “Dai Quartieri al S. Carlo”, “Balia” e “Oltre gli alberi” con Enzo Gragnaniello. Partecipando a progetti culturali, consolidando la sua reputazione nel panorama musicale italiano e internazionale.

Sasร  Mendoza ha suonato brani musicali dei suoi vari album accompagnato al basso da Dario Spinelli e alla batteria da Domenico de Marco durante lโ€™esibizione hanno partecipato a suonare anche alcuni componenti dei Popularia.

Per poi far entrare sul palco la guest della serata Antonio Onorato. Con il quale ha suonato insieme alcuni suoi brani.

Antonio รจ un chitarrista e compositore italiano con una carriera artistica di oltre trent’anni nel mondo della musica. La sua formazione musicale รจ arricchita da studi di etnomusicologia, focalizzandosi sulla fusione degli elementi armonico-melodici della tradizione napoletana con la musica afro-americana, medio-orientale e brasiliana, creando cosรฌ un linguaggio musicale personale e distintivo.

Onorato รจ noto per la sua versatilitร , spaziando dal jazz-rock alla world music, fino a composizioni per orchestra sinfonica. รˆ uno dei pochi musicisti italiani ad aver tenuto un concerto al prestigioso Blue Note di New York, tempio storico del jazz internazionale. Nel corso della sua carriera, ha pubblicato circa 40 album, collaborando con artisti di fama internazionale come Pino Daniele, Franco Cerri, Toninho Horta e molti altri. Innovatore nel campo musicale, Onorato รจ l’unico musicista al mondo a utilizzare la “breath guitar” o “chitarra a fiato”, uno strumento rivoluzionario che combina la tecnica chitarristica con il controllo del fiato, offrendo nuove possibilitร  espressive. La sua musica รจ stata apprezzata in tutto il mondo, portandolo a esibirsi in numerosi paesi e a partecipare a prestigiosi festival internazionali. Oltre alla sua attivitร  concertistica, Onorato ha dedicato parte della sua carriera all’insegnamento e alla divulgazione musicale, tenendo seminari sulle tecniche di improvvisazione e sulla fusione di diverse culture musicali. La sua continua ricerca e sperimentazione lo rendono una figura di spicco nel panorama musicale contemporaneo.

 Sasร  Mendoza ha ceduto il palco ai Popularia, che anche loro hanno eseguito alcuni brani tratti dei loro cd.

I Popularia sono un gruppo musicale italiano nato a Napoli nel 1981, noto per la loro fusione di jazz, rock e musica tradizionale napoletana. Fondato da Massimo Volpe (tastiere) e Roberto Ciscognetti (batteria), il gruppo includeva inizialmente Gennaro Petrone (voce e mandolino), Salvatore Esposito (mandolino), Franco Sansone (chitarra) e Massimo Cecchetti (basso). Il loro sound distintivo combinava strumenti tradizionali come il mandolino con influenze jazz e rock, rendendoli rapidamente popolari nella scena musicale napoletana. Nel 1983, hanno partecipato al Montreux Jazz Festival, consolidando la loro reputazione internazionale. Nel 1992, i membri dei Popularia sono entrati a far parte dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, contribuendo a diversi album e tournรฉe di successo. La formazione attuale del gruppo comprende Salvatore Esposito, Massimo Volpe, Michele Montefusco (chitarra), Massimo Cecchetti, Roberto Ciscognetti e Peppe Sannino (percussioni). La loro discografia include album come “Popularia” (1984), “Barra” (1985), “Popularia 82/95” (1995) e “Cammell'” (2003).

Al termine richiamati dal pubblico tutti gli artisti si sono di nuovo presentati sul palco per i bis di rito tra gli applausi del pubblico.

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilitร .

AL TEATRO SUMMARTE PER LA XI EDIZIONE DI JAZZ E BACCALร€ :MARIO ROSINI TRIO FEAT DANIELE SCANNAPIECO

Fotogallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Ci eravamo lasciati nel 2024 con una bellissima serata di Jazz alla XI Edizione di Jazz e Baccalร , e come promesso il 2025 รจ iniziato con unโ€™altra grande serata di musica di grande livello, stavolta sul palco del Teatro Summarte: Mario Rosini Trio feat Daniele Scannapieco.

E anche per questa prima serata del 2025 della XI di Jazz e Baccalร  nonostante il meteo il teatro Summarte si รจ riempito per gustare non solo la buona musica ma anche la buona cucina.

Sul palco con Mario Rosini: Pianoforte e voce รจ stato accompagnato da Daniele Scannapieco al sax, Elio Coppola alla batteria e Aldo Capasso al contrabasso.

Mario Rosini รจ un cantante e musicista italiano, nato a Roma il 16 ottobre 1963. La sua carriera musicale รจ iniziata negli anni ’80, ma ha acquisito una popolaritร  piรน ampia negli anni ’90 grazie al suo stile che fonde elementi di pop, jazz e musica leggera. Rosini รจ conosciuto per la sua voce calda e la sua capacitร  di trasmettere emozioni attraverso le sue interpretazioni.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi album e ha partecipato a numerosi programmi televisivi, consolidando la sua fama in Italia. Ha anche preso parte al Festival di Sanremo in piรน occasioni, raggiungendo spesso posizioni di rilievo. Mario Rosini ha inoltre collaborato con vari artisti italiani, consolidando il suo posto nella scena musicale italiana.

Oltre alla sua attivitร  di cantante, Rosini รจ anche un abile pianista e arrangiatore, dimostrando una versatilitร  che lo ha reso apprezzato non solo come performer, ma anche come musicista e compositore. La sua musica รจ caratterizzata da una forte componente melodica e da un’attenzione particolare all’aspetto interpretativo delle sue canzoni.

Il Mario Rosini Trio รจ un progetto che rappresenta un lato piรน intimo e sofisticato della carriera di Mario Rosini, evidenziando le sue radici nel jazz e nella musica strumentale. Con il trio, Rosini esplora un sound che fonde jazz, pop, mettendo in risalto non solo la sua abilitร  vocale, ma anche le sue capacitร  da pianista e arrangiatore.

il Mario Rosini Trio รจ un progetto che permette all’artista di esprimere una grande libertร  musicale, avvicinando un pubblico variegato, da quello appassionato di jazz a quello piรน generalista, grazie alla fusione di diversi stili musicali.

La scaletta della serata brani dove hanno messo in risalto non solo le capacitร  di Mario Rosini ma anche dei musicisti che lโ€™hanno accompagnato in questa serata di grande musica

  1. Ritornerai
  2. This Masquerade
  3. Monticello
  4. Ribbon in the sky
  5. In a sentimental mood
  6. Hereโ€™s the rainy day
  7. Invitation
  8. Au private
  9. Supertition
  10. Knocks me off my feet
  11. Spring can really hang youup the most
  12. Joy spring
  13. Nightngale sang in berkeley
  14. Body and soul
  15. Antrophology
  16. Eu sei que vou te amar
  17. For all we know
  18. The shadow of your smile

Non potevano mancare i bis di rito, e Mario Rosini ha dapprima omaggiato Pino Daniele. Con il brano โ€œqualcosa arriverร โ€ Mario Rosini e Pino Daniele hanno collaborato insieme in piรน occasioni, e il loro incontro musicale รจ stato un importante momento nella carriera di entrambi. Nel corso degli anni, Rosini ha partecipato a concerti e registrazioni con Pino Daniele, e questa collaborazione ha dato vita a momenti musicali molto speciali. La fusione delle loro voci e stili diversi โ€“ con Daniele che portava il suo timbro inconfondibile e il suo approccio alla musica e Rosini che aggiungeva una certa eleganza e melodia ha creato una combinazione affascinante.

Per poi congedarsi dal pubblico con una bellissima interpretazione di Stevie Wonder โ€œOverjoyโ€

ALLA TERZA SERATA DEL SORRENTO JAZZ FESTIVAL : DANILO REA

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Per la terza serata al Sorrento Jazz Festival un ospite sul palco del Teatro Tasso: Danilo Rea

Danilo Rea รจ uno dei piรน importanti pianisti jazz italiani, noto per la sua straordinaria capacitร  di unire tecnica impeccabile e sensibilitร  artistica. Nato a Vicenza il 9 agosto 1957, ha studiato pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove ha ottenuto il diploma con il massimo dei voti.

Rea si รจ affermato nel panorama jazzistico internazionale grazie al suo talento nell’improvvisazione e alla capacitร  di spaziare tra generi diversi, dal jazz alla musica classica, fino al pop e alla musica leggera italiana. Ha collaborato con artisti di fama mondiale come Chet Baker, Lee Konitz, Joe Lovano e Art Farmer, e in Italia con icone come Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele e Gino Paoli.

Oltre alla sua attivitร  come solista, รจ stato membro del leggendario Trio di Roma insieme a Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Negli anni, Rea ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui lavori in piano solo come Introverso e Something in Our Way, in cui reinterpreta i Beatles.

La sua arte si distingue per la capacitร  di fondere melodie familiari con improvvisazioni audaci, rendendo ogni esibizione un’esperienza unica e coinvolgente. Danilo Rea continua a essere una figura di riferimento nel panorama musicale italiano e internazionale, incantando il pubblico con la sua inesauribile creativitร .

Danilo Rea, regala unโ€™esperienza musicale unica con il suo spettacolo Piano Solo. In una serata intima e straordinaria, il pubblico viene guidato attraverso un viaggio emozionale che intreccia virtuosismo tecnico, profonda sensibilitร  artistica e un tocco di pura improvvisazione.

Sin dalle prime note, Rea dimostra il suo straordinario talento, capace di fondere con naturalezza generi diversi: dal jazz piรน puro alla musica classica, passando per brani della tradizione pop e reinterpretazioni sorprendenti di capolavori della musica leggera italiana e partenopea. Ogni pezzo si trasforma sotto le sue mani in unโ€™esplorazione nuova, carica di sfumature e atmosfere suggestive.

Uno degli aspetti piรน affascinanti dello spettacolo รจ la capacitร  di Rea di dialogare con il pianoforte, quasi fosse unโ€™estensione della sua anima. Le sue improvvisazioni non solo mostrano una padronanza tecnica impeccabile, ma anche unโ€™abilitร  rara di trasmettere emozioni profonde e di coinvolgere il pubblico in un momento di pura magia.

La scenografia minimale dello spettacolo amplifica lโ€™intensitร  della performance: il pianoforte al centro della scena, luci soffuse e un ambiente che favorisce un ascolto raccolto e immersivo. Rea riesce a creare un legame diretto con il pubblico, che rimane rapito e sospeso in unโ€™atmosfera senza tempo.

Piano Solo non รจ solo un concerto, ma unโ€™esperienza che celebra il potere della musica come linguaggio universale, capace di toccare corde profonde e di abbattere ogni barriera tra artista e spettatore. Danilo Rea si conferma un maestro dellโ€™improvvisazione e della comunicazione emotiva, offrendo una performance che difficilmente si dimentica.

Stasera per la quarta e ultima serata : Gegรฉ Telesforo

ALLA SECONDA SERATA DEL SORRENTO JAZZ FESTIVAL : JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

La seconda serata al Sorrento Jazz Festival, ha proposto Javier Girotto & Aires Tango sul palco del Teatro Tasso di Sorrento.

Prima del concerto Elisabetta Ricca, moglie di Antonino Esposito, dal palco oltre a ringraziare il pubblico in sala numeroso come ieri sera, ha annunciato che da questโ€™anno รจ stato istituito un premio proprio alla memoria dello scomparso Antonino.

Per questโ€™anno il premio รจ stato assegnato a Onofrio Piccolo Direttore Artistico del Pomigliano Jazz. Elisabetta Ricca ha ricordato che: โ€œPomigliano Jazz si pone da 30 anni di promuovere il territorio, ricco di cultura, storia dove natura e cultura entrano in simbiosi. Pomigliano Jazz รจ una delle eccellenze culturali della Campania, tale manifestazione nata nel 1996 a Pomigliano Dโ€™Arco e dal 2011 รจ diventato un Festival itinerante, negli anni ha ospitato artisti di fama internazionale. Il Pomigliano Jazz รจ attento alla sostenibilitร  ambientale, utilizzando materiali riciclabili e promuovendo un approccio “green” per gli eventi. L’evento si distingue per il suo carattere inclusivo, con iniziative dedicate alle famiglie e a persone con disabilitร , rendendo il festival accessibile a un ampio pubblico.โ€

Ed aggiunto la motivazione di tale conferimento: โ€œIl premio dedicato a Antonio Esposito รจ stato instituito in memoria dellโ€™ideatore e organizzatore del Sorrento Jazz Festival, quindi viene conferito tale premio a Onofrio Piccolo Direttore Artistico del Pomigliano Jazz a un organizzatore che si รจ distinto negli anni per impegno dedizione e per i grandi risultati conseguiti, dimostrando una visione innovativa una capacitร  di valorizzare il territorio attraverso attivitร  di qualitร .โ€ A consegnare il premio a Onofrio Piccolo รจ stato il Sindaco di Sorrento Avv. Massimo Coppola.

Dopo le foto di rito, la โ€œparolaโ€ รจ passata alla musica, con Javier Girotto & Aires Tango.

Javier Girotto รจ un sassofonista, compositore e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, noto per il suo stile musicale unico che unisce jazz, tango e musica popolare argentina. Nel 1994 ha fondato il gruppo Aires Tango, una delle formazioni piรน innovative del panorama jazzistico europeo.

Fondato a Roma nel 1994, il gruppo Aires Tango rappresenta un progetto che esplora il tango in una chiave contemporanea, integrandolo con il linguaggio del jazz e della world music.

Javier Girotto: Sassofoni (soprano e baritono)

Alessandro Gwis: Pianoforte e tastiere

Marco Siniscalco: Contrabbasso e basso elettrico

Michele Rabbia: Batteria e percussioni

Javier a metร  concerto ha voluto anche lui non solo ringraziare il pubblico per la presenza e lโ€™affetto, gli organizzatori, Elisabetta Ricca, soprattutto dedicare la serata a Antonino Esposito, lui era presente alla prima edizione del Sorrento Jazz Festival e ora con gioia e dispiacere essere di nuovo al Sorrento Jazz ma con la mancanza di Antonino.

Javier Girotto ha dato delle informazioni sui brani che sono stati proposti, brani originali tratti dal loro ultimo progetto. Celebrando il loro trentesimo anniversario con l’album intitolato “30”, il tredicesimo della loro carriera.

 Il gruppo ha condiviso quasi 1.000 palchi in tutto il mondo, fondendo jazz e tango in composizioni originali ispirate ad Astor Piazzolla. L’album “30” รจ nato durante la pandemia, segnando il ritorno alla normalitร  e la ripresa del percorso artistico del gruppo.

Il repertorio degli Aires Tango รจ composto da brani originali di Javier Girotto, ispirati al tango tradizionale ma rivisitati con arrangiamenti sofisticati e aperture verso l’improvvisazione jazzistica.

Aires Tango รจ considerato un progetto pionieristico per la sua capacitร  di reinterpretare il tango in chiave contemporanea, portandolo a un pubblico globale. La band ha ricevuto riconoscimenti sia in ambito jazzistico che nei circuiti della world music.

I brani riflettono momenti significativi della loro storia, con titoli dedicati a luoghi e esperienze vissute insieme. La musica degli Aires Tango รจ descritta come alternante tra divertente e drammatica, con dinamiche ricche di svolte inaspettate, passando da momenti intensi a sussurri sommessi.

Javier ha voluto presentare in particolare un brano a lui molto caro โ€œDos de Abrilโ€ una sua composizione e ogni volta che lo suona gli viene il โ€œmagoneโ€ perchรฉ nel 1982 iniziรฒ un conflitto armato tra Argentina e Regno Unito appunto il 2 di Aprile per le isole Isole Falkland, conosciute in Argentina come Islas Malvinas.

Il 2 aprile 1982, il governo militare argentino guidato dal generale Leopoldo Galtieri ordinรฒ l’invasione delle isole, nel tentativo di riaffermare la sovranitร  nazionale. Il 14 giugno 1982, le truppe argentine si arresero alle forze britanniche.ย  Durante questo conflitto molte vite furono spezzate. E tra gli Argentini che non tornarono piรน in patria ci stavano alcuni Amici di Javier e a loro Javier ha dedicato appunto questo brano.

Arrivati alla fine Javier ha voluto salutare il pubblico gli organizzatori, Elisabetta Ricca, e augurare buone feste a tutti, e ringraziare ancora una volta Antonino Esposito per aver creato questo Festival. Con un brano che si chiama โ€œPasquaโ€ dedicato ai 30 anni de Aires Tango.

Ovviamente dopo i saluti di rito, il pubblico ha richiamato sul palco Javier & Aires Tango per il bis di rito, e Javier senza indugio a accontentato il pubblico con un brano che richiama la cultura Argentina dal titolo โ€œMateโ€

 “Mate” รจ un brano musicale composto da Javier Girotto e incluso nell’album “30” realizzato con il gruppo Aires Tango. Il brano “Mate” riflette l’essenza del gruppo, combinando melodie evocative con ritmi complessi, tipici della cultura sudamericana.

Cosรฌ รจ terminata anche la seconda serata del Sorrento Jazz Festival con ritmi Argentini di Javier Girotto & Aires Tango, fuori temperatura fredda e una insolita Sorrento silenziosa, ma scintillante con le sue luci a ricordarci che a breve sarร  Natale.

Stasera sul palco del Teatro Tasso per la terza serata del Sorrento Jazz Festival: Danilo Rea

APRONO LA 25ESIMA EDIZIONE DEL SORRENTO JAZZ FESTIVAL: THE CAPONI BROTHERS

Di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno (http://www.spectrafoto.com)

Come per altri anni abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere ospiti del Sorrento Jazz, giunto alla 25esima Edizione, ma sinceramente lโ€™atmosfera durante il nostro viaggio da Napoli a Sorrento non era gioviale come per gli altri anni, ricordando che questโ€™anno ci mancherร  lโ€™ideatore di questa bellissima rassegna il compianto Antonino Esposito, che abbiamo avuto lโ€™onore e il piacere di conoscere piรน volte in questi anni.

Il Sorrento Jazz Festival รจ un evento musicale internazionale che si tiene annualmente a Sorrento, nella Penisola Sorrentina. Giunto alla sua 25ยช edizione, il festival si svolge dal 16 al 19 dicembre 2024 presso il Teatro Tasso. Il festival รจ organizzato nell’ambito del “Circuito Penisola Sorrentina Festival” ed รจ parte degli eventi natalizi promossi dal Comune di Sorrento per “Mi illumino dโ€™Inverno”

Arrivati a Sorrento ci ha accolto un vento freddo che ha contribuito a aumentare questo sentimento di โ€œtristezzaโ€ che ci ha pervaso durante il tragitto, e abbiamo notato che molti esercizi commerciali avevano esposto la T-SHIRT con il logo del Sorrento Jazz e la foto di Antonino Esposito a dimostrazione del grande rispetto e amicizia che tutti a Sorrento avevano nei suoi confronti.

La manifestazione si terrร  presso il Teatro Tasso di Sorrento, lโ€™apporto del pubblico non solo di Sorrento da tutta la Campania non รจ mancato con un teatro pieno, dโ€™altronde gli artisti di questโ€™anno, come per gli altri anni sono di grande prestigio.

Spente le luci in sala, sul palco รจ entrato sul palco Mirko Gisonte , chitarrista  e piรน volte ospite al Sorrento Jazz e molto legato a Antonino, e al suono della sua chitarra sono iniziate a scorrere foto di Antonino Esposito, ed รจ partito spontaneamente un lungo applauso, foto degli anni passati, Antonino insieme a Artisti, alla Moglie e al Figlio, collaboratori pezzi di vita, momenti di gioia pura sempre sorridente, in sala รจ calato un silenzio, momenti di grande emozione ci ha preso e tutti fissi a guardare quelle immagini sperando che da un momento allโ€™altro Antonino uscisse sul palco a presentare la 25esima edizione a cui lui ci teneva tantissimo.

Alla fine della proiezione ancora un lungo applauso per la performance di Mirko e ad accompagnare sul palco la Moglie di Antonino Elisabetta Ricco e il figlio Riccardo Maria Esposito. Mirko non ha trattenuto come molti di noi lโ€™emozione abbracciando il Riccardo, tutti eravamo con Mirko in quellโ€™abbraccio a Elisabetta e Riccardo.

Ha preso la parola con molta fatica Elisabetta Ricca ha iniziato a parlare, ringraziando tutti i presenti in sala.

 E ha continuato: โ€œNon รจ semplice parlare perรฒ ci proverรฒโ€ฆ Stasera ci sta tristezza e gioia si mescolano si alternano ma non si dividono, la gioia perchรฉ Sorrento Jazz compie 25 anni, la tristezza perchรฉ questa gioia doveva essere vissuta da Antonino che รจ stato lโ€™ideatore e organizzatore di questo festival… โ€œpiรน volte il discorso รจ stato interrotto dagli applausi del pubblico a sottolineare la grande stima e amicizia nei confronti di Antonino.

โ€œSorrento Jazz Festival รจ nato della esperienza decennale di Antonino come assessore comunale al turismo, Sorrento Jazz รจ stata voluta per amore e per passione per la musica in generale e non solo e del Jazz in particolare, noi siamo qui a testimoniare la forza e la caparbietร  di continuare nonostante le difficoltร  che la musica Jazz sia un modo diverso e incisivo per valorizzare e diffondere la musica promuovendo con amore il proprio territorio e in particolare la nostra Sorrento, noi siamo qui per testimoniare e continuare a diffondere le sue idee, e mi piace terminare con le parole del Magistrato Giovanni Falcone : “Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” A tale conclusione un grande applauso si รจ levato dalla sala.

Elisabetta Ricca ha ringraziato innanzitutto lโ€™Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco di Sorrento Avv. Massimo Coppola, il Comandante della Polizia Municipale Rosa Russo per la collaborazione, Italia Concerti nella persona di De Giorgio Franco โ€œ

Elisabetta Ricca ha continuato nei ringraziamenti : “Ringrazio a tutte le persone che hanno collaborato e coadiuvato per la piena riuscita e organizzazione di Sorrento Jazz, a tutto lo staff di Sorrento Jazz e in particolare Fortunata De Angelis, Riccardo Maria Esposito, Lello Petagna e Lugi Astarita, per aver condiviso con me con noi tutti le tappe organizzative ogni uno con le proprie peculiaritร  e competenze messe a disposizione per la squadra condividendo obiettivi per il miglior risultato possibile. Ho parlato di squadra e non di gruppo perchรฉ il gruppo puรฒ essere anche qualcosa di temporaneo invece la squadra รจ qualcosa di duraturo, perchรฉ non siamo soli in questa squadra cโ€™รจ lโ€™amministrazione Comunale, il Sindaco, e tutti uniti ci impegniamo a far si che il festival cresca sempre di piรน e possa arrivare alla 50esima edizione ancora piรน forte di adessoโ€

Elisabetta Ricca ha passato la parola al Signor Sindaco Avv. Massimo Coppola per un ideale taglio del nostro per la questa 25 esima edizione di Sorrento Jazz.

Dopo come giusto che sia e per rispetto alla memoria di Antonino, che ha sempre amato la musica e per rispetto alla sua volontร  la โ€œparolaโ€ รจ passata alla musica.

A dare inizio a questa prima serata della 25 esima edizione tocca a un quintetto: THE CAPONI BROTHERS QUINTET

Il The Caponi Brothers Quintet รจ una formazione, di grandi Artisti che incarna lโ€™essenza del jazz moderno, arricchita da influenze che spaziano dal bebop alla fusion, passando per le sfumature della tradizione italiana.

Domenico Tammaro – voce

Giuseppe Di Capua – pianoforte ed elaborazioni musicali

Gianfranco Campagnoli – tromba e flicorno

Tommaso Scannapieco – basso acustico

Domenico De Marco – batteria

Il quintetto si distingue per unโ€™interpretazione intensa e originale di standard jazz, accanto a composizioni inedite che mostrano una spiccata sensibilitร  per lโ€™improvvisazione e una padronanza tecnica notevole. Ogni brano รจ un viaggio emotivo, dove la cura per lโ€™arrangiamento si intreccia con momenti di libera creativitร .

Il The Caponi Brothers Quintet รจ particolarmente apprezzato per la sua autenticitร  e la capacitร  di rendere omaggio ai giganti del jazz pur mantenendo una forte identitร . Il pubblico viene trasportato in unโ€™atmosfera di intimitร  e intensitร , che lascia spazio alla riflessione e alla pura gioia musicale.

Hanno tra le tante canzoni in scaletta eseguito brani come:

Renato Carosone Tu vuรฒ fรก lโ€™americano; Torero,Fred Buscaglione Eri piccola; Whisky facile ,Antonio De Curtis Malafemmina , Vinicio Capossela Che cossโ€™รจ lโ€™amor Allโ€™una e trentacinque circa, Paolo Conte Via con me.

Queste loro interpretazioni ci ha reso meno amara questa serata e ridato allegria con la loro musica.

Stasera sul del Teatro Tasso di Sorrento per la seconda serata della 25 esima edizione Javier Girotto &Aires Tango

Ineccepibile lโ€™organizzazione del Teatro Tasso di Sorrento, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto sรฌ che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Elisabetta Ricca e Riccardo Maria Esposito sua per la cortesia e diponibilitร .

Un nostro dovuto particolare ringraziamento a Giuseppe Prudente di quale ci onoriamo di essere Amici.

PER LA RASSEGNA RI/NATI: STE

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Ieri sera ospite per la rassegna RI/NATI: STE, la rassegna รจ promossa e finanziata dal Comune di Napoli, RI/NATI si inserisce nellโ€™ambito della rassegna Altri Natali 2024, rappresentando unโ€™autentica celebrazione della rinascita e dellโ€™inclusione culturale. Lโ€™iniziativa punta a trasformare il territorio cittadino in un luogo di dialogo creativo, capace di esaltare le ricchezze delle diverse identitร  che convivono in cittร .

Ste, il cui vero nome รจ Stephani Ojemba, รจ una giovane e talentuosa cantante di origine nigeriana che ha conquistato il cuore del pubblico italiano.
Nata a Lagos, in Nigeria, Ste รจ cresciuta in un contesto difficile ma รจ stata sostenuta da una famiglia napoletana che l’ha aiutata a crescere.
Il suo stile รจ un mix unico di generi musicali, che spazia dal soul al jazz, passando per la musica napoletana e i ritmi piรน moderni.


รˆ diventata famosa grazie alla sua partecipazione alla Notte della Taranta, dove ha incantato il pubblico con la sua voce potente.
Tra le sue influenze musicali troviamo artisti come Rihanna, Etta James, Pino Daniele

La sua voce รจ potente e versatile, capace di emozionare e coinvolgere, le sue canzoni raccontano storie di vita, di amore e di speranza e le sue performance sono piene di energia e positivitร .

Opening: Gea

AL TEATRO ACACIA PER VOMEROSUONABENE #24 : SIMONA MOLINARI QUINTET

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Ospite per la rassegna musicale “Vomerosuonabene#24” al Teatro Acacia Simona Molinari

La rassegna musicale Vomerosuonabene #24 , Direttore Artistico Michele Solipano, รจ un evento annuale che celebra il jazz e altri generi musicali di qualitร , con artisti di spicco e concerti che si tengono nei principali teatri e spazi culturali del Vomero, a Napoli. Lโ€™edizione 2024 propone una serie di appuntamenti imperdibili, tra cui il concerto del Simona Molinari Quintet, che si tenuto ieri sera presso il Teatro Acacia, con grande affluenza di pubblico a testimoniare che quando si propongono eventi di grande qualitร  artistica il pubblico risponde sempre con molto entusiasmo e partecipazione come nel caso di Simona Molinari, accolta con grande affetto dal pubblico in sala.

Il Simona Molinari Quintet rappresenta una fusione perfetta tra eleganza, tecnica e passione, caratteristiche che rendono ogni esibizione unโ€™esperienza unica e memorabile. Con Simona Molinari al centro, il quintetto incarna il meglio della tradizione jazzistica italiana e internazionale, mescolando sapientemente swing, bossa nova e canzone dโ€™autore.

Simona Molinari si distingue per una voce cristallina, calda e dal timbro raffinato. La sua capacitร  di alternare interpretazioni delicate e intensitร  emozionale รจ sorprendente. Riesce a portare il pubblico in un viaggio attraverso epoche e generi, mantenendo sempre una connessione intima con chi ascolta. La sua presenza scenica รจ magnetica: ogni gesto, sorriso e parola sembra studiato per valorizzare lโ€™essenza del brano interpretato.

I musicisti che accompagnano Simona sono veri e propri maestri del loro strumento. Ogni componente del quintetto aggiunge una sfumatura unica al sound complessivo, lโ€™intesa tra i membri del quintetto รจ palpabile, frutto di una sintonia costruita nel tempo e di una straordinaria padronanza tecnica.

Il repertorio del Simona Molinari Quintet รจ un viaggio tra standard jazz, brani originali e arrangiamenti creativi di pezzi iconici. La loro capacitร  di reinterpretare classici con freschezza e personalitร  รจ uno dei punti di forza del gruppo. Ogni brano viene trasformato in un racconto che coinvolge il pubblico, trasportandolo in un mondo di suggestioni musicali.

Il Simona Molinari Quintet รจ unโ€™eccellenza musicale capace di affascinare appassionati di jazz e non solo. Ascoltarli dal vivo significa immergersi in unโ€™atmosfera di pura magia, dove talento, emozione e professionalitร  si fondono in una sinfonia perfetta. Una serata con loro non รจ solo un concerto, ma unโ€™esperienza che lascia il cuore pieno di musica e bellezza.

Ringraziamo il Direttore Artistico Michele Solipano, per l’ospitalitร  e cortesia.

AL TEATRO SUMMARTE PER LA XI EDIZIONE DI JAZZ E BACCALร€ : MARCO ZURZOLO “O FISCHIO NUN FA PAURA”

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Ospite per la seconda data della XI rassegna Jazz e Baccalร  al Teatro Summarte : Marco Zurzolo, che con il suo progetto โ€œO fischio nun fa pauraโ€ ha chiuso le prime due date della suddetta rassegna per il 2024.

Jazz e Baccalร  riprenderร  nel 2025, ma ovviamente al Teatro Summarte cโ€™รจ una corposa e importate programmazione. Il tutto curato in prima persona dal Direttore Artistico Marco Panico.

Come dicevamo a chiudere la rassegna per il 2024 non poteva esserci un fuoriclasse della Musica non solo Partenopea Marco Zurzolo, una chiusura con il botto!

Marco Zurzolo รจ: Sassofonista, compositore direttore e arrangiatore e Docente di Musica dโ€™insieme Jazz al Conservatorio di Salerno. Nella casa genitoriale a Bagnoli si respirava musica che era un elemento โ€œquotidianoโ€ basta ricordare il compianto Fratello di Marco, Rino amico e contrabbassista di Pino Daniele.

Il suo progetto tratto dallโ€™omonimo libro รจ innovativo, che ci conduce nella Napoli che molti di noi non conoscono. Solo dalla mente e dalla genialitร  di Marco Zurzolo poteva partorire un tale progetto fatto con il cuore e con lโ€™anima per lโ€™amore della propria terra che solo Marco possiede.

Sul palco con Marco Zurzolo : Sax e voce narrante

Antonio Mambelli: Batteria

Franco Amato: Basso

Franco Di Mauro: Chitarra

Roberto Ziaco: Piano

Alessandro Tedesco: Trombone

Cassandra Pepe: Voce

“O fischio ca nun fa paura” di Marco Zurzolo รจ un progetto discografico che incarna lโ€™anima vibrante di Napoli attraverso una fusione unica di jazz, sonoritร  popolari e contaminazioni contemporanee. Lโ€™album si distingue per la sua capacitร  di raccontare storie e emozioni radicate nella tradizione partenopea, ma con uno sguardo moderno e universale.

Zurzolo, sassofonista di grande sensibilitร , crea un mosaico sonoro in cui il suo strumento guida lโ€™ascoltatore attraverso paesaggi musicali ricchi di pathos e sfumature. I brani, intrisi di melodia e improvvisazione, evocano immagini di vita quotidiana, tradizioni antiche e speranze contemporanee, unendo nostalgia e energia in un equilibrio perfetto. Il titolo stesso, “O fischio ca nun fa paura” (Il fischio che non fa paura), riflette lโ€™idea di un richiamo sonoro che consola e ispira, piuttosto che spaventare. Questo tema attraversa lโ€™intero album, rendendolo unโ€™opera coesa e profondamente emozionante. Per chi ama la musica capace di unire radici e innovazione, questo disco รจ un viaggio imperdibile.

Il progetto discografico di Marco Zurzolo, “โ€˜O fischio ca nun fa paura”, รจ un viaggio emozionale che unisce il racconto musicale alle esperienze e ai ricordi del popolo napoletano, mescolando jazz e tradizione partenopea. Racconta una storia che parte dagli anni ’60, esplorando speranze, difficoltร  e aspirazioni di rinascita di Napoli.

Il titolo richiama il coraggio di affrontare la paura attraverso il potere catartico della musica, un tema simbolico ispirato al fischio che sovrastava i bombardamenti durante la guerra. Zurzolo trasforma questo concetto in un dialogo tra passato e presente, evidenziando la resilienza e la vitalitร  della cultura napoletana, con chiari riferimenti autobiografici e alla tradizione musicale locale, come i Napoli Centrale e gli Showmenโ€‹ ragazzi (Mario Musella, James Senese e Franco Del Prete) che, attraverso la musica, cercano di affermare la propria identitร  e i propri sogni, fino ad arrivare ai nostri giorni con le canzoni di Pino Daniele.

รˆ anche un messaggio di speranza: Nonostante le difficoltร  e le sfide, la musica rimane un potente strumento per diffondere un messaggio di speranza e di ottimismo. Un ponte tra passato e presente, il progetto unisce le tradizioni musicali napoletane con sonoritร  piรน contemporanee, con un sound originale e coinvolgente.

Pubblico coinvolto, emozionato e divertito dai racconti di Marco e soprattutto dal sound del suo inseparabile sax che ha tramesso emozioni forti a tutti i presenti in sala, e al termine sui vari bis Marco ha incitato il pubblico ad alzarsi e contribuire fattivamente a questo sound emotivo che ci avvolto dalla prima allโ€™ultima nota.

Non poteva esserci miglior chiusura a questa serata e a questo 2024 con il sax di Marco con la mitica โ€œNapule รจโ€ per questa volta lasciamo la chiusura a Marco Zurzolo con questa bellissima clip.

Buone feste e arrivederci per Jazz e Baccalร  2025!

AL TEATRO SUMMARTE PER LA XI EDIZIONE DI JAZZ E BACCALร€ : GEGร‰ TELESFORO โ€“ BIG MAMA: Un incontro Tra Tradizione e Innovazione

Photogallery : SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

In un Teatro Summarte al limite della sua capienza, ha ospitato sul palco per la XI edizione di Jazz &Baccalร , per la serata inaugurale un grande Artista di fama Internazionale : Gegรฉ Telesforo.

Jazz e Baccalร  รจ una rassegna musicale consolidata arrivata alla XI edizione proponendo anche per questo 2024/2025 un cartellone con grandi Artisti che sicuramente, come รจ successo ieri sera, faranno trascorrere queste serate invernali in un’atmosfera magica, offrendo un’esperienza indimenticabile per gli amanti del Jazz unita alla tradizione culinaria vesuviana. Grazie soprattutto al Direttore Artistico Marco Panico, che ha sempre proposto al pubblico musicisti di levatura internazionale come รจ accaduto ieri sera.

In un Teatro gremito il pubblico ha tributato il giusto riconoscimento a Gegรจ Telesforo, accogliendolo con grande affetto.

ร‰ bene ricordare ancora una volta chi รจ Gegรฉ Telesforo, pluridecorato vocalist foggiano, polistrumentista, compositore, produttore discografico, autore e conduttore di programmi musicali radio e tv, giornalista e ambasciatore UNICEF.

Sul palco oltre a Gegรฉ Telesforo : Voce e percussioni

Matteo Cutello : Tromba

Giovanni Cutello : Sax alto

Christian Mascetta: Chitarra

Vottorio Solimene : Organo e tastiere

Michele Santoleri : Batteria

Hanno deliziato il pubblico con il questo nuovo progetto di Gegรฉ Telesforo “Big Mama Legacy”

Con Big Mama, il rinomato musicista e cantante Gegรจ Telesforo offre un progetto musicale che mescola in modo originale elementi di jazz, funk e soul, arricchendo il tutto con una carica di energia e groove irresistibile. Il disco si distingue per una fusione perfetta tra la tradizione della musica afroamericana e una spinta verso l’innovazione, grazie alla capacitร  di Telesforo di sperimentare e arricchire il sound con influenze moderne.

Big Mama non รจ solo un album, ma un viaggio sonoro che mette in evidenza la poliedricitร  dell’artista, capace di passare dalla raffinatezza del jazz alla spinta dinamica del funk, senza mai perdere il filo del groove. Le sue interpretazioni vocali, potenti e piene di emozione, sono accompagnate da una band di musicisti di altissimo livello, che contribuiscono a rendere ogni traccia un’esperienza coinvolgente e sofisticata.

Il titolo dell’album, Big Mama, fa riferimento a un concetto di grandezza e accoglienza, ma anche alla forza della musica come motore di unione e crescita. In questo progetto, Gegรจ Telesforo non solo dimostra la sua abilitร  tecnica, ma anche la sua capacitร  di emozionare e coinvolgere il pubblico, con un suono che รจ tanto moderno quanto radicato nelle sue origini musicali.

In definitiva, Big Mama รจ una proposta musicale fresca, matura e dinamica, che conferma Gegรจ Telesforo come uno degli artisti piรน eclettici e creativi della scena jazz italiana e internazionale.

Richiamato sul palco dagli scroscianti applausi Gegรจ Telesforo e i suoi musicisti hanno come da tradizione accontentato il pubblico con il bis di rito.

Prossimo appuntamento : Marco Zurzolo Band, da non perdere!

Ineccepibile l’organizzazione del Teatro Summarte, Ufficio Stampa, Staff e i Tecnici, hanno fatto si che tutto si svolgesse in maniera ordinata.

Ringraziamo il Direttore Artistico Marco Panico sua per la cortesia e diponibilitร .

Concerto Jazz al B-flat Berlin con Simona de Rosa

Concerto e impressioni

Il 1ยฐ novembre, il B-flat Berlin ha ospitato una serata memorabile con la talentuosa Simona de Rosa alla voce, Kenneth Berkel al pianoforte, Hendrik Nehls al basso e Dexter Stanley-Tauvao alla batteria. In unโ€™atmosfera intima e coinvolgente, il gruppo ha presentato una scaletta che spaziava dai classici jazz a brani originali, riscuotendo grande entusiasmo dal pubblico.

Intervista a Simona de Rosa

Ecco le risposte di Simona a domande su carriera e ispirazioni:

1. Cosa ispira il tuo stile e come ti prepari per una performance?

Il mio stile fonde influenze globali e radici napoletane. Ogni brano รจ adattato all’energia del pubblico, senza preparazioni rigide.

2. Puoi condividere un momento memorabile della tua carriera che ha influenzato il tuo approccio alla musica?

Un ricordo difficile a New York mi ha insegnato resilienza, mentre essere scelta come solista nel Black, Brown and Beige di Duke Ellington รจ stato un sogno.

3. Come pensi che la scena jazz di Berlino si confronti con altre cittร  in cui hai suonato?

Berlino, simile a New York per diversitร  e offerta culturale, รจ il posto perfetto per la mia ricerca musicale.

4. Quali sono i tuoi progetti futuri o collaborazioni che ti entusiasmano?

A dicembre registro il mio quinto album, esplorando culture musicali lontane, con brani originali e reinterpretazioni. New York per diversitร  e offerta culturale, รจ il posto perfetto per la mia ricerca musicale.

Commenti e Prossimi Eventi


Jazz Concert at B-flat Berlin with Simona de Rosa

Concert and Impressions

On November 1st, B-flat Berlin hosted a memorable evening with the talented Simona de Rosa on vocals, Kenneth Berkel on piano, Hendrik Nehls on bass, and Dexter Stanley-Tauvao on drums. In an intimate and engaging atmosphere, the band presented a setlist ranging from classic jazz to original pieces, receiving great enthusiasm from the audience.

Interview with Simona de Rosa

Here are Simona’s responses to questions about her career and inspirations:

1. What inspires your style, and how do you prepare for a performance?

My style blends global influences with Neapolitan roots. Each piece is adapted to the energy of the audience, without rigid preparations.

2. Can you share a memorable moment from your career that has influenced your approach to music?

A tough memory in New York taught me resilience, while being chosen as the soloist for Duke Ellington’s Black, Brown and Beige was a dream.

3. How do you think the jazz scene in Berlin compares to other cities where you’ve performed?

Berlin, similar to New York in its diversity and cultural offerings, is the perfect place for my musical journey.

4. What are your upcoming projects or collaborations that you’re excited about?

In December, I will record my fifth album, exploring distant musical cultures, with original tracks and reinterpretations. New York, for its diversity and cultural offerings, is the perfect place for my musical research.

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