Recensione: Nicola Mingo allo Spazio ZTL di Napoli – Un viaggio tra le “blue” note

di Giorgio Borrelli

Il 25 maggio scorso a Napoli, presso la Z.T.L. Live (Zurzolo Teatro Live di Marco Zurzolo) si è tenuto il concerto del chitarrista e compositore partenopeo Nicola Mingo.
Il musicista ha presentato il suo ultimo lavoro discografico, frutto di una ulteriore maturazione della sua prolifica produzione musicale ed intitolato “Blues Travel” (AlphaMusic).
Blues Travel è un viaggio musicale nel blue note sound, tipico del jazz anni Sessanta, la cui atmosfera è egregiamente riproposta da Mingo con sonorità spesso ottenute in registrazioni storiche che venivano effettuate “live” dalla famosa etichetta discografica Blue Note.

Il minimo comune denominatore è ovviamente il blues che viene sviscerato, analizzato e proposto nella sua chiave più prettamente strutturale.
Il lavoro alterna brani “storici” e composizioni originali, come Wes Blues, New Step, Song for you, la title track Blues Travel ed il brano To Pinot, dedicato a Pino Daniele.
Le influenze di Wes Montgomery son ben evidenti in Nicola Mingo, tuttavia, egli riesce a dare un tocco personale alle proprie composizioni ed alle rivisitazioni dei classici senza esserne preda e, dunque, mai ripetitivo o scontato.
Il chitarrista è stato supportato da valenti musicisti.

 

Al piano il giovane e virtuoso Andrea Rea, al contrabasso Giorgio Rosciglione ed alla batteria Gegè Munari.
Virtuosismi e melodie si sono intrecciate tra i quattro con un interplay che arriva all’acoltatore chiaro e senza sgranature.
Nicola Mingo conduce il tutto con un tocco delicato e mai invadente, presente quanto basta e rispettoso della coralità delle esecuzioni.
Il generoso virtuosismo di Andrea Rea al piano e l’esperienza di Rosciglione e Munari, supportano egregiamente le idee di Mingo creando tensioni e risoluzioni che fanno ondeggiare l’ascoltatore, evidentemente impressionato.
Commuove il brano dedicato a Pino Daniele che si articola su di un tema essenziale e nostalgico. Mingo è in grado di trasmettere l’amore verso Pino Daniele, una sorta di ringraziamento per tutto quello che ha donato ai napoletani e non.
Le esecuzioni dei brani in stile montgomeriano, dal suono caldo e avvolgente, esaltano lo spettatore che, in religioso silenzio, ha seguito i voli pindarici del chitarrista.
Blues Travel è un lavoro maturo, non autoreferenziale. Emerge il desiderio del compositore di omaggiare il genere che viene proposto, con l’umiltà che denota i grandi musicisti.
Disco da possedere assolutamente.

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