Recensione: Paolo Caiazzo in “Ehi..prof! Posso venire la prossima volta?” al Teatro Augusteo di Napoli

di  Annamaria De Crescenzo 

“Non solo Adda’ passa’ a nuttat’ ma una volta passata dobbiamo imparare a vivere intensamente la giornata successiva”

Con questa battuta finale, Paolo Caiazzo ha concluso il nuovo spettacolo “Ehi prof! Posso venire la prossima volta?” in scena al Teatro Augusteo da venerdì 4 a domenica 13 febbraio, uno spettacolo in due atti scritto, diretto ed interpretato da Paolo Caiazzo insieme ad un cast di altissimo livello come Daniela Ioia (la moglie), Giovanni Allocca (il cognato), Lucienne Perreca (la figlia), Daniele Ciniglio (il fidanzato della figlia), Mery Esposito (la vicina di casa) insieme a tutti i ragazzi di “Quelli della Dad” Giuseppe Arena , Francesca Luna Barone, Claudia Caiazzo, Davide Cariello, Anthony Dylan Ciliberti, Antonella Montanino, Nicola Pavese, Michela Tammaro, Alex Tura, Alessia Urraro.

Lo spettacolo prende spunto dal format web  “Quelli della dad”  messa in rete dallo stesso Caiazzo nei primi tempi della pandemia quando l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova tutto il mondo  e gli artisti sensibili come l’attore/regista ha dovuto “reinventarsi” un modo per poter continuare a trovare nuove forme di espressione, creando una sorta di appuntamento fisso con i proprio followers  con il racconto di episodi divertentissimi che avevano come protagonisti un professore di filosofia Vittorio De Stefano e i suoi alunni, costretti a fare lezione in DAD , e raccontando le loro vite a “distanza” non solo dalla scuola ma anche dalla vita, dagli amici, dalle abitudini di sempre .

Un Format web che ha raggiunto 20 milioni di visualizzazioni e che è stato un vero e proprio specchio di quello che si verificava per milioni di studenti italiani ogni giorno nella vita quotidiana degli ultimi due anni.

Il successo di tale format ha spinto Paolo Caiazzo a scrivere tale testo che, secondo quanto vissuto in sala venerdì scorso con un pubblico che si è divertito tantissimo alle battute dello spettacolo, sarà un sicuro successo.

La trama, apparentemente semplice, in realtà racconta con un’ironia sottile che solo un grande artista come Paolo Caiazzo riesce ad esprimere, il disagio della didattica a distanza, la convivenza obbligata che ha visto tante famiglie costrette a modificare le proprie abitudini di vita, a condividere spesso spazi ristretti per l’intera giornata, senza amici, senza libertà e spesso anche in situazioni difficili come si racconta nel testo dello spettacolo come una separazione tra il protagonista e la moglie, che viene temporaneamente rimandata a causa della pandemia e che vede i due coniugi  “costretti” a continuare a vivere nella stessa casa, con la rabbia della moglie e la segreta speranza del professore di poter riconquistare l’amore della moglie e poter rimanere accanto alla figlia adoratissima, che, come tanti giovani, ambientalista convinta segue alla lettera tutti gli insegnamenti di Greta Thunberg e diventa complice del padre per questa riconquista impossibile della mamma, le emozioni degli italiani che si ritrovano a cantare sui balconi in una sorta di abbraccio collettivo, di  stringere rapporti di amicizia e di solidarietà con i vicini di casa invitandoli a trascorrere insieme a loro  il primo Natale bloccati a casa senza parenti ne’ amici, gli stratagemmi per poter “sopravvivere psicologicamente” a tale pandemia, come il lavoro in smart working di entrambi i coniugi in una sorta di “bisogno di normalità” , o il ricorso agli acquisti online senza più controllo, le innumerevoli pizze preparate in casa, il fidanzato della figlia che inizia a lavorare come rider pur di poter “vedere” la sua amata, dell’acquisto di un cane pur di poter uscire di casa in pieno lockdown.

Lo spettacolo inizia con le immagini di un evento storico quello della conferenza stampa dell’allora premier Giuseppe Conte che annunciò il lockdown a marzo 2020 e alterna  momenti di teatro a proiezioni di video che ricordano il format web con le lezioni a distanza del prof Caiazzo con i suoi alunni,  le loro spassosissime interrogazioni,   le loro particolarità caratteriali , il loro modo di approcciarsi allo studio e alla vita (c’è la secchiona, quello che non studia mai come il personaggio interpretato da Daniele Ciniglio, quello scaltro, il raccomandato nipote del Presidente De Luca, quella interessata solo alla moda e al trucco, quella che indossa il pigiama anche quando rientra a scuola esordendo con un “scusi prof.  Ma è l’abitudine”, personaggio interpretato da Claudia Caiazzo, figlia dell’attore, lo studente considerato una sorta di “jettatore”) straordinari ognuno nel proprio ruolo e che hanno dimostrato seppur giovanissimi che possono aspirare a diventare dei bravissimi attori/attrici.

Lo spettacolo racconta tutte le fasi, divertenti e non solo, che ognuno di noi ha dovuto affrontare in questi due anni,  compreso un disperato bisogno di stare insieme,  di potersi mettere a disposizione degli altri come fa il professore ospitando in casa il fratello della moglie che sceglie di andare a casa loro per evitare di trascorrere il lockdown chiuso in in camera di un residence, e che avrebbe dovuto portarci a diventare persone migliori sullo slogan “Andrà tutto bene” ” Ce la faremo” e invece con enorme tristezza si arriva a capire che non solo non siamo diventati migliori ma anzi tale periodo ha messo in luce solo gli aspetti peggiori, trasformando i protagonisti in persone capace di “approfittarsi “ degli altri anche in questo periodo cosi fragile e complicato per tutti .

Non vi svelerò altri particolari perché’ lo spettacolo va vissuto intensamente e visto che resterà in scena ancora una settimana ci sarà tempo per poterlo “assaporare” in sala nei prossimi giorni.

Sottolineo soltanto la straordinaria bravura, oltre ovviamente di Paolo Caiazzo, perfetto non solo nelle vesti del professore ma anche di quelle di regista e autore dello spettacolo stesso,  interpretando il ruolo del protagonista con un’ironia intelligente e tagliente ancora più intensa di sempre, di Daniela Ioia, splendida nel ruolo della moglie nevrotica, con tempi di recitazione perfetti, di Giuseppe Allocca figlio d’arte assolutamente irresistibile nel ruolo del cognato furbo, di Daniele Ciniglio ormai non più una semplice promessa del teatro comico napoletano ma bensì  una splendida realtà,  ma soprattutto una rivelazione assoluta, già seguitissima sulle sue  pagine social, la travolgente comicità di Mery Esposito, perfetta nel ruolo dell’esuberante vicina di casa grazie al quale ha dimostrato di avere straordinarie qualità di attrice brillante e che, ne sono sicura, l’aiuterà a percorrere la strada verso il successo come attrice.

Altra particolarità dello spettacolo, i riferimenti ad alcune scene e personaggi del teatro di Eduardo De Filippo, autore e attore amatissimo dal pubblico e probabilmente amatissimo allo stesso Paolo Caiazzo, come lo splendido accenno alla scena clou di “Napoli Milionaria” e a tanti altri passaggi chiave della storia stessa.

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate o sulla piattaforma online di shop.bigliettoveloce.it (Platea € 35,00 / Galleria € 25,00).

Informazioni sono disponibili sul sito teatroaugusteo.it o allo 081414243.

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