Recensione: KBC Collective ospiti del Napoli Jazz Festival 2021

di Annamaria De Crescenzo
foto di SpectraFoto (www.spectrafoto.com)

Un bellissimo incontro con la musica jazz internazionale di altissimo livello, sabato 20 novembre all’Auditorium Salvo D’Acquisto per l’edizione Napoli Jazz Festival 2021 organizzata dall’Associazione Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano con il concerto del KBC Collective composto da Brian Blade alla batteria, Benjamin Koppel al sassofono e Scott Colley al contrabbasso. Il  loro sodalizio artistico nasce nel 2012 e si consolida in studio in piu album dove la creatività di Blade si è andata a mescolare perfettamente con le forti improvvisazioni di Colley e con il lirismo del sax di Koppel.

Il Trio ha voluto suonare rigorosamente in acustica  brani di loro composizione dando subito la prova che il vero jazz è assolutamente ancora tutto da scoprire, assaporare in una dimensione di ascolto assoluto. In sala tantissimi musicisti e soprattutto tanti batteristi campani che sono venuti ad ascoltare un genio della  batteria come Brian Blade che ha dato, qualora ce ne fosse bisogno, dimostrazione che il suo stile nel suonare il suo amatissimo strumento riesce a dare emozioni profonde libero da protagonismi lontani da quello che dovrebbe essere lo stile di un batterista jazz.

Brian Blade  è uno di batteristi jazz più rinomati al mondo, session man richiestissimo e compositore. Il suo nome è legato soprattutto alla lunga collaborazione con Joshua Redman e per il fatto che dal 2000 è membro stabile del quartetto di Wayne Shorter con Danilo Perez e John Patitucci. Blade ha suonato anche con Herbie Hancock e, al di fuori del panorama jazz, Joni Mitchell e Bob Dylan. Come leader, dal 1997 è attivo con i The Fellowship Band (Jon Cowherd, pianoforte, Myron Walden e Melvin Butler, sassofoni, Chris Thomas, contrabbasso, Kurt Rosenwinkel, chitarra) con i quali ha pubblicato quattro album. Con lui sul palco il contrabbassista californiano Scott Colley – impressionanate l’elenco delle sue collaborazioni: Herbie Hancock, Jim Hall, Andrew Hill, Michael Brecker, Chris Potter, Pat Metheny, Carmen McRae, Edward Simon, Adam Rogers, David Binney, Antonio Sanchez, Kenny Werner – e il sassofonista danese Benjamin Koppel.

Il sodalizio artistico tra i tre musicisti nasce nel 2012 e si consolida in studio dove la creatività di Blade si è andata a mescolare perfettamente con le forti improvvisazioni di Colley e con il lirismo del sax di Koppel. Questo concerto chiude l’edizione 2018 del Bologna Jazz Festival.

Benjamin Koppel, sassofonista e compositore danese, è uno dei musicisti più premiati della sua generazione, noto per la sua versatilità e virtuosismo. Il background musicale di Koppel è profondamente radicato nella sua famiglia e può essere paragonato all’eredità musicale dei famosi Jacksons 5 o anche alla famosa famiglia tedesca Bach. È il nipote del famoso compositore classico danese Herman D. Koppel e figlio del musicista e compositore Anders Koppel, che ha avuto un grande successo in tutto il mondo con la band Savage Rose ed è noto per essere il più grande musicista beat danese della sua generazione. Il genere musicale della famiglia spazia dal classico al jazz e al genere pop e Benjamin Koppel padroneggia tutti i generi con la massima perfezione.

Ha formato la sua prima band, quando aveva 15 anni, ed è apparso in più di 50 registrazioni. La varietà delle sue collaborazioni musicali è ampia e lo ha affermato come un musicista ricercato a livello internazionale. Come solista e bandleader, si è esibito/registrato con Phil Woods, Kenny Werner, Jim Hall, Joe Lovano, Scott Colley, Daniel Humair, Palle Danielsson, Alex Riel, Miroslav Vitous, Anders Koppel, Inger Dam Jensen, Michala Petri, Adam Nussbaum, Randy Brecker, Chano Dominguez, Charlie Mariano, Portinho, David Sanchez, Sheryl Crow e altri.

Nel 2000 Benjamin Koppel ha formato la sua etichetta discografica indipendente, Cowbell Music che pubblica musica jazz di alta qualità, musica classica, crossover e pop. Oggi l’azienda si è trasformata in un ufficio di musica ed eventi che produce concerti ed esperienze musicali uniche in collaborazione con diverse imprese e istituzioni culturali danesi e internazionali.

Due volte all’anno, Cowbell organizza due festival jazz indipendenti – Summer Jazz  e Winter Jazz – con un marchio significativo di mescolare generi e generazioni sul palco. L’obiettivo è comunicare il jazz in modo moderno e comprensibile, sempre con alcuni dei musicisti jazz più famosi al mondo.

La statura di Scott Colley come bassista di spicco nel campo della musica improvvisata è ben nota e facilmente misurabile. È stato definito “uno dei principali bassisti della nostra era post-bop e un compositore-bandleader di una determinazione seria e tranquilla” dal New York Times, mentre i colleghi musicali, come il sassofonista Joshua Redman, lo lodano per essere “uno dei bassisti più musicali giocando oggi. A me sembra che abbia… questo senso naturale, intuitivo ed empatico di come ottenere il massimo dagli altri musicisti e dalla musica che sta suonando”.

Colley, tre volte candidato ai Grammy, si è esibito in oltre 200 registrazioni, otto delle quali come bandleader e compositore. È un sideman di prima scelta, famoso per il suo ruolo in gruppi guidati da noti headliner – John Scofield, Herbie Hancock, Chris Potter, molti altri – così come per aver fatto parte di progetti all-star come “Still Dreaming” con Joshua Redman, Ron Miles e Brian Blade; e “Steel House” con Edward Simon e Brian Blade.

Ognuno di loro ha collaborato con nomi altisonanti del jazz internazionali e in questo concerto tali esperienze  si fondono tra loro e  attraverso la loro lunga amicizia musicale confluiscono  il loro grandissimo potenziale in questa straordinaria formazione del classico trio jazz (batteria, contrabbasso, sassofono).

La loro forza è uno stile  che spazia dal jazz tranquillo e bellissimo simile a una ballata, ai sottogeneri più potenti, energici e influenzati dal rock, dove la creatività di Blade si fonde perfettamente con le forti improvvisazioni di Colley e il sax lirico di Koppel e le opere sono legate insieme da tre virtuosi che hanno portato l’interazione e il dialogo musicale collettivo a un altissimo livello della musica jazz.

Prossimo appuntamento del Napoli Jazz Festival 2021 il 27 novembre sempre all’Auditorium Salvo D’Acquisto di Napoli di David Kikoski feat  Elio Coppola & Alex Claffy.

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