Recensione: Tre per Una omaggio a Mina con Danilo Rea, Massimo Moriconi, Alfredo Golino ospiti del sannio Music Fest #21

Di Annamaria De Crescenzo
Foto By SpectraFoto (http://www.spectrafoto.com)

Terzo appuntamento del “Sannio Music Fest #21”, dopo lo straordinario successo di Sergio Cammariere e di Tosca, rassegna musicale organizzata da Napoli Jazz Club diretta da Michele Solipano al Teatro Romano di Benevento con il concerto “Tre X una – Omaggio a Mina” con Danilo Rea al pianoforte, Massimo Moriconi al contrabbasso, Alfredo Golino alla batteria.

Un nuovo progetto di un Trio che ha alle spalle una carriera artistica di altissimo livello con collaborazioni artistiche con musicisti sia italiani che internazionali avendo la possibilità di poter spaziare non solo nel jazz ma che con Mina con la quale hanno collaborato per più di 30 anni hanno registrato di tutto spaziando dalla ballad jazz al rock, dalla fusion all’acustico, dalle canzoni di autori  italiani ed internazionali fino al tango, e che ha dato origine ad un disco eccezionale, pubblicato nel 2019 per Warner Music Italia, e per il quale Massimiliano Pani, figlio della stessa Mina, produttore e arrangiatore di tutti i brani, ha messo a disposizione gli studi PDU di Lugano per una registrazione live in studio.

Lo stesso Massimiliano Pani ha definito così l’idea del disco stesso: “Mina è diventata negli anni l’interprete di riferimento per molti generi e stili musicali, più di ogni altro artista prima di lei. Per poter raggiungere il suo obbiettivo, ha intuito molto presto che aveva bisogno di musicisti che avessero il suo stesso approccio alla musica. Mina è stata la prima a ricorrere a musicisti di estrazione jazzistica per suonare in dischi non necessariamente di jazz. musicisti colti, ma eclettici, veri fuoriclasse capaci di calarsi nei diversi mondi musicali necessari. Alfredo Golino, Massimo Moriconi e Danilo Rea hanno suonato per Mina e registrato i suoi progetti musicali centinaia e centinaia di straordinarie takes sempre diverse e sempre coraggiosamente piene di musica di qualità. un vero caleidoscopio di straordinarie registrazioni per la maggior parte in trio “live in studio”.
Jazzisti nell’anima, ma capaci di suonare ogni singolo pezzo di ogni genere nel modo giusto. Questo trio di straordinari performers è il nucleo base dei dischi di Mina. Sulle loro ritmiche poderose sono costruiti gli arrangiamenti, aggiungendo e armonizzando gli altri strumenti con le loro intuizioni guida.”

Il disco nacque da una serata che si svolse a Cremona per rendere omaggio alla sua Regina e dopo un evento cosi unico che lasciò il pubblico assolutamente estasiato dalla particolarità degli arrangiamenti di brani cosi conosciuti si decise di registrare un album che potrebbe essere il primo di una lunga serie visti i tantissimi successi discografici della cantante tra le più amate (se non la più amata) nel panorama musicale italiano.

I tre musicisti sul palco hanno tre modi inconfondibili per poter esprimere la loro musica, tre giganti del mondo jazz e non solo, miti assoluti dalla musica sia in numerose formazioni e in solo, e proprio per questo scelti da Mina che in studio li ha resi partecipi della creazione di autentici capolavori della musica, che li ha portati oggi ad un progetto, sia il disco che il live, bellissimo e molto potente che presenta canzoni ormai diventate degli standard che raccontato la storia di Mina anche se questa volta senza la sua bellissima voce. Ma questa volta l’emozione è scaturita dalle note straordinarie del piano di Danilo Rea, dal contrabbasso di Massimo Moriconi, dalla batteria di Alfredo Golino. I tre musicisti dimostrano un affiatamento straordinario dalle primissime note del concerto, svoltasi in un’atmosfera da sogno quale il palcoscenico naturale del Teatro Romano che illuminato da luci sapienti fa da straordinaria cornice ad un concerto che possiamo definire una vera e propria chicca emozionale dalla prima all’ultima nota.

La presentazione del concerto viene affidata a Danilo Rea il quale oltre a presentare e scherzare con i suoi compagni di viaggio, spiega che il concerto è un vero e proprio tributo alle canzoni di Mina ma soprattutto ai grandi successi degli anni ’60 scritti per lei dai più grandi cantautori italiani e stranieri.

Il concerto infatti inizia con una straordinaria “Grande, grande, grande” scritta da Toni Renis, per poi passare ad un medley di grandissimo fascino, completamento riarrangiato con sonorità che lasciano il pubblico senza fiato, con tre canzoni che Lucio Battisti scrisse per Mina “io e te da soli”, “Amor mio”, “Insieme”.

Di tutto altro genere l’interpretazione che il Trio da di “Le mille bolle blu” storico brano scritto da Bruno Carfora e Danilo Rea passa il microfono a Massimo Moriconi che ricorda il grande compositore sin dagli anni nei quali era Direttore dell’Orchestra Rai e Moriconi fu chiamato per fare il suo primo ingaggio da turnista e si trovò ad essere diretto dal grande Maestro. E nella sua estrema umiltà, nonostante sia tra i più bravi contrabbassisti al mondo, ricorda quanto abbia imparato dal talento di Carfora e quanto da tutti i musicisti con i quale ha suonato in tutti questi anni di carriera, soprattutto con i suoi compagni di palco dei quali ammira il talento e l’enorme professionalità.

Prima di continuare a suonare, è la volta di Alfredo Golino di ricordare gli anni trascorsi in studio con la grande Mina e il suo stile che era quello di amare profondamente il fatto di suonare insieme, sottolineando il fatto che solitamente registrava i brani alla prima prova, al massimo alla seconda, cambiando spesso anche in corso d’opera le tonalità o i vari incisi per poter produrre in tempo record brani che sono oggi la storia della musica italiana. E lo stesso Golino ricorda, in questi tempi post pandemia, dopo un fermo totale della musica per quasi un anno, quanto sia importante ritrovare le emozioni di suonare insieme, su un palco, di fronte ad un pubblico reale.

Ed infatti suonano tanto e brani completamente riarrangiati dall’estro di Massimiliano Pani, come “Tintarella di luna” che in alcuni tratti sembra attingere a sonorità della musica araba in altri spiazza per il divertimento che i tre musicisti dimostrano nell’eseguirla, a “la Banda” iniziata con una melodia dolcissima per trasformarsi poi in un brano particolarissimo grazie alle note trainanti del piano di Rea, dell’arpeggio di Moriconi, delle rullate di Golino che creano subito un’atmosfera da capolavoro artistico.

Poi ancora tantissimi altri successi come la mitica “Parole, parole, parole”, “Ancora” scritta da Cristiano Malgioglio, “E se domani”, “Vorrei che fosse amore” per poter poi concludere il concerto con la “Donna Riccia” omaggio al grande Domenico Modugno, accolto dal pubblico con un lunghissimo applauso.

Massimiliano Pani ha raccontato alla stampa che Mina ha definito il progetto con un solo termine “Carino” che per chi conosce la cantante è già un grandissimo complimento, ma dopo aver ascoltato il concerto mi sento di poter dare un aggettivo decisamente diverso: “Emozionante”, insomma un concerto da NON perdere.

Prossimo e ultimo appuntamento del Sannio Music Fest #21 il 16 luglio il concerto “Tempo di Chet” con Paolo Fresu, Dino Rubino e Marco Bardoscia

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