Recensione: Gaia Matiuzzi Roaming Minds Jazz a Mantova

Recensione e Foto di Gabriele Lugli (www.gabrielelugli.com)

Il jazz è tornato protagonista grazie all’Associazione 4’33” giovedì 16 luglio a Mantova con il secondo appuntamento in programma a Palazzo Te. Dopo la sospensione della tradizionale rassegna primaverile “You must believe in Spring”, dovuta all’emergenza coronavirus, la rassegna è ritornata con il calendario estivo, inaugurato il 25 giugno dal concerto dell’Eleonora Strino Trio, e proseguito con Gaia Matiuzzi-Roaming Minds. Il nuovo progetto della cantante vede Alessandro Lanzoni al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.

 

Sonorità rarefatte, intime ed evocative, melodie oniriche ed instabili, frammenti mutevoli ed inafferrabili di un discorso in sospeso, mai finito e in costante trasformazione.

I quattro musicisti vagano senza una meta precisa lungo un percorso imprevedibile, migratori erranti esplorano lo spazio ed il suono tra scrittura e improvvisazione alla ricerca di una libertà espressiva che abbraccia i linguaggi contemporanei.

Lungo il cammino si incontrano e si scontrano, si avvicinano e si allontanano, dialogano e rimangono in silenzio, e nell’attesa non hanno paura delle contraddizioni, amano il rischio e seguono le intuizioni per lasciarsi sorprendere.

Gaia Mattiuzzi, cantante di formazione classica e jazz, è attiva nell’ambito della musica jazz, classica e contemporanea. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, ha collaborato come solista con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica del Teatro di Volterra, l’Orchestra Sinfonica Città di Fondi, l’Orchestra da Camera di Imola, l’ensemble di percussionisti Odwalla e con, tra gli altri, Michele Rabbia, Gabriele Mirabassi, Francesco Cusa, Vincenzo Vasi, Jean Marc Montera, Ernest-Ludwig Petrowsky, Giorgio Pacorig, David Linx, Xabier Iriondo, Mauro Pagani, Elliot Sharp, Cristina Zavalloni, Sergio Krakowsky, Gunter Baby Sommer, Israel Varela, Walter Paoli, Mauro Campobasso, Hong Kai Wang, Wu Ming, i ballerini Melaku Belay e Jennifer Cabrera Fernandez, Emanuele de Raymondi, Moni Ovadia, Luca Mosca, Baba Sissoko.

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Il tris di concerti si concluderà giovedì 23 luglio con “Vocione”, progetto della cantante Marta Raviglia e del trombonista Tony Cattaneo. L’evento, è stato organizzato grazie alla Fondazione Palazzo Te, all’associazione I-Jazz e al suo progetto “Nuova Generazione Jazz”.

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