I colori di settembre – secondo concerto Made in Trio a Chiaverano Teatro Bertagnolio 8 settembre

I colori di settembre – secondo concerto

Made in Trio

a Chiaverano, Teatro Bertagnolio

Il secondo appuntamento della rassegna I colori di settembre è in programma domenica
8 settembre (alle 18.00) al Teatro Bertagnolio, via Teatro – Chiaverano.
Sul palcoscenico il Made in Trio, che proporrà al pubblico un repertorio che spazia da
Camille Saint-Saëns a Guillaume Connesson, da Claude Debussy a Nino Rota e
Georges Bizet.
GLI ARTISTI (Rute Fernandes, David Dias da Silva e Sinforosa Petralia)
Made In Trio nasce nel 2012 e intraprende gli studi presso la Hochschule für Musik di Basel, l’École de
Musique di Ginevra e la Hochschule für Musik di Lucerna sotto la guida di François Benda (clarinetto),
Michel Bellavance (flauto), Sarah Rumer (flauto) e Claudio Martinez Mehner (pianoforte).
Attualmente si perfeziona con Anton
Kernjak, professore di pianoforte e musica
da camera presso la Hochschule für Musik di
Basel. In questa straordinaria formazione,
che vede impegnati Rute Fernandes
(flauto), David Dias da Silva (clarinetto) e
Sinforosa Petralia (pianoforte), il Trio si
dedica a un lavoro di costante ampliamento
del repertorio nell’ottica di una continua
ricerca di nuove sonorità d’insieme capaci di
combinare al meglio il timbro di ogni singolo
strumento. Il repertorio, basato in
maggioranza sullo stile moderno e
contemporaneo della musica tra il XX e il XXI
secolo, si concentra anche sull’epoca
romantica, che vede come protagonisti
compositori francesi del calibro di Maurice
Emmanuel, Jean Françaix, Jacques Ibert, Camille Saint-Saens. Partecipa attivamente a concorsi
internazionali: nel 2015 è stato tra i sette gruppi premiati all’Orpheus Competition tenutosi presso la
Musikschule di Berna (Svizzera) ed è stato vincitore assoluto della borsa di studio concessa dalla
Marianne und Curt Dienemann Stiftung di Lucerna (Svizzera).
Nell’ottobre 2016 ha partecipato alla Finale del Concert Artists Guild Competition di New York. Ha
ottenuto il primo premio assoluto al Concorso di Chieri nel 2018 e lo scorso maggio al Concorso della
Société Musicale Fernand-Lindsay-Opus 130 tenutosi a Montreal, Canada. Il Trio svolge un’intensa
attività artistica in tutta Europa e soprattutto in
Svizzera, Italia e Portogallo; è stato già ospite presso il Festival da Primavera di Viseu (Portogallo),
Amici della Musica di Trapani e Alcamo (Italia), il Swiss Chamber Music Festival di Adelboden, le
Altstadtserenanden organizzate dalla fondazione BOG, la Swiss Foundation for Young Musicians, il
Klang Basel e i Mimiko Konzerte di Basel (Svizzera). Durante la prossima stagione sarà impegnato in
una tournée in Quebec, Canada.

IL CONCERTO

Un secolo e mezzo di musica raccolto nell’esibizione di questo eterogeneo trio siculo-
elvetico-canadese: si spazia dalla Tarantella di Camille Saint-Saëns, composta nel 1857,

per arrivare alla Techno Parade di Guillaume Connesson, scritta nel 2002. Un percorso che
comprende anche Claude Debussy (“Prélude a l’après-midi d’un faune”), Nino Rota (“Trio
per flauto, violino (clarinetto) e pianoforte” e Georges Bizet (Rhapsodie su temi dell’opera
“Carmen”).
Programma completo:
C. Debussy (1862 – 1918)
Prélude a l’après-midi d’un faune, L 87 (1891 – 1894)
C. Saint-Saëns (1835 – 1921)
Tarantella op.6 (1857)
Nino Rota (1911 – 1979)
Trio per flauto, violino (clarinetto) e pianoforte (1958)
1. Allegro ma non troppo
2. Andante sostenuto
3. Allegro vivace con spirito
G. Bizet (1838 – 1875)
Rhapsodie su temi dell’opera “Carmen” (1874)
G. Connesson (1970 – vivente)
Techno Parade (2002)

LA LOCATION
Anche a Chiaverano, come un po’ ovunque, nei tempi andati, il teatro della tradizione
popolare piemontese si rappresentava all’aperto, si tramandava di padre in figlio per
racconti, senza copioni, senza autori. Ma nel 1897 in “Chiaverano capoluogo” si costituì la
Società Filodrammatica, grazie all’iniziativa del maestro Bonaventura Bertagnolio, che diede
le idee e la carica necessarie perché in quell’anno a Chiaverano si costruisse un teatro.
I lavori cominciarono prendendo a prestito 8.000 lire e ne uscì un fabbricato rettangolare
con una balconata sul fondo, un palcoscenico e una platea dotata di panche per il pubblico.
Nel 1907 si decise l’acquisto di una
“lanterna magica” che altro non era
che un proiettore per immagini
fisse. Ma l’esperienza
cinematografica si rivelò
fallimentare e nel 1910 la macchina
fu venduta a un certo signor Boaro
di Ivrea, destinato a diventare,
grazie a quell’acquisto, il pioniere
del cinema in Italia.
Anche senza la lanterna magica, il
Bertagnolio proseguì la sua attività
e nell’aprile del 1920 venne deciso
l’acquisto della putrella di sostegno
per la galleria, presa da un teatro
demolito a Valle Mosso, nel Biellese. Il trasporto fu impresa difficile date le dimensioni della
stessa, tanto da disfare parecchi metri di “topie” perché potesse entrare in paese.
Fra gli anni ‘30 e ‘50 grazie alla collaborazione del dottor Enea Riccardino, animatore della
vita sociale e culturale di Chiaverano, il teatro fu abbellito, ridipinto e arricchito. Negli anni
seguenti fu animato da una compagnia composta essenzialmente da giovani di Chiaverano
che, sotto la guida di registi, diedero vita a vere e proprie stagioni teatrali.
Chiuso negli anni ‘70 per ragioni di sicurezza, il teatro è stato ristrutturato e da qualche anno
è tronato a ospitare spettacoli, concerti ed eventi, tornando all’antico splendore.

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE IL TIMBRO
Direttore artistico: Stefano MUSSO
Ufficio stampa: Federico BONA

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