GIOVEDI’ 19 e VENERDI’ 20 APRILE 2018 DOPPIO APPUNTAMENTO DEL CLUB TENCO NELLA CAPITALE FULL IMMERSION NELLA CANZONE D’AUTORE

A condurre la serata sarà lo storico presentatore del Premio Tenco, Antonio Silva. L’Ingresso è di 10 euro. Prevendite presso la Biblioteca Comunale “Paolo Angelani” – Piazza Don Minzoni snc, dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 19.00.

 Il Tenco Ascolta (ITA) è un’occasione per incontrare la musica di qualità di domani, da sempre compito del Club Tenco. Non è un contest, e quindi non ci sono vincitori. In qualche caso però alcuni degli artisti che partecipano a “Il Tenco ascolta” sono invitati al Premio Tenco (la Rassegna della canzone d’autore di Sanremo) o in altre iniziative del Club. Il format è nato nel 2008 con due serate a Provvidenti, in provincia di Campobasso, e si è poi via via esteso in tutta Italia.

CLUB TENCO / FABBRICA CULTURALE – MULTIFILTER. Mito e memoria del padre nella canzone fa parte dei progetti della Fabbrica culturale del Club Tenco che si prodiga durante l’anno nel promuovere e diffondere la canzone d’autore attraverso iniziative trasversali: pubblicazioni di libri e CD, concerti dal vivo in giro per l’Italia con i più interessanti talenti emergenti (Il Tenco Ascolta), i Progetti con le scuole che vedono sempre più lo svilupparsi di attività con il patrocinio del MIUR, i concerti in sede (Venticinquenote) con i più stimolanti interpreti della canzone d’autore.

Fino ad arrivare alla tre giorni di Premio Tenco, la più prestigiosa rassegna italiana sulla canzone d’autore che si svolge tutti gli anni, ad ottobre, a Sanremo.

Senza dimenticare l’assegnazione delle celebri Targhe Tenco, conferite dalla giuria di giornalisti, critici musicali ed esperti di musica più autorevoli d’Italia.

CLUB TENCO: Giovedì 19 aprile – Presentazione del volume con 2 CD allegati dal titolo “MULTIFILTER. Mito e memoria del padre nella canzone”, Parco della musica di Roma – ore 18.00.

Venerdì 20 aprile – Il Tenco Ascolta – Teatro Ramarini, Monterotondo (Roma) – ore 21.00.

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GLI ARTISTI SUL PALCO A MONTEROTONDO

 LONTANO DA QUI – I Lontano da Qui sono un trio composto dalla cantante toscana Elisa Castells e dai chitarristi romani Matteo Uccella e Michele Bellanova. I tre musicisti si conoscono all’interno del Conservatorio di Roma e nel 2012 fondano il gruppo, con l’intento di proporre un viaggio musicale fra le varie culture europee e americane con l’uso, oltre che delle chitarre acustiche, di strumenti e percussioni etniche. Con il tempo il gruppo si solidifica e sente l’esigenza di proporre brani inediti. Negli anni, oltre ai numerosi concerti nei più famosi locali di Roma, in Toscana e in altre città italiane, hanno l’onore di aprire concerti di alcuni grandi cantautori come Roberto Vecchioni e Cristiano De Andrè. Nel 2016 pubblicano il videoclip dei due singoli “Social Dipendente” e “La barbona”, che anticipano il loro primo album. Ad ottobre del 2016 vincono il concorso “Dallo Stornello al Rap” con il brano “La Barbona”, premiati al Teatro Olimpico (Roma) da Antonello Venditti. Il loro omonimo disco d’esordio vede la luce il 13 gennaio 2017 distribuito dalla Maqueta Records.

GIULIO DE GENNARO –  In tanti lo conoscono soprattutto come inviato del Tg5, per cui ha seguito tante vicende di primo piano ma Giulio De Gennaro è anche un musicista: il suo primo album è nato dal sodalizio col cantautore e compositore Massimo Bizzarri (autore di brani anche per Cocciante, Mina, Massimo Ranieri e Al Bano, per citarne alcuni) e si intitola “Che bella eredità”.

Giornalista e videomaker, ma anche musicista e cantante, De Gennaro suona la chitarra, l’armonica e le percussioni. Ancora bambino ha conosciuto le canzoni di Massimo Bizzarri, ascoltando gli album “Gocce di vita”, “Quota periscopica” e “Bizzarro Bizzarri” e cominciato a canticchiarle. A distanza di quasi vent’anni alcune ha deciso di inciderle in un album, aggiungendo tre brani completamente nuovi donati dall’autore: “Sarà bel tempo” (accompagnata da un video di cui è protagonista la collega del Tg5 Domitilla Savignoni), “Giovanni e Paolo” (dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e “Novecentosessantacinque”.

 JIMMY INGRASSIA – E’ il nome d’arte di Giancarlo Ingrassia, cantante e cantautore di origini siciliane. Poco più che ventenne si trasferisce a Roma per studiare canto con celebri insegnanti come Edda Dell’Orso (vocalist di Ennio Morricone) e Nora Orlandi (Lelio Luttazzi, Armando Trovajoli). Nel 2005 entra a far parte del cast di DOMENICA IN in onda su RAI UNO per la stagione, in qualità di cantante fra i boys di Mara Venier. Nel 2006 supera le molteplici selezioni del concorso SANREMOLAB, che porta tre nuove proposte al Festival di Sanremo, conquistandone la vittoria. Ha partecipato al programma I RACCOMANDATI in onda su RAI UNO, ha conquistato la finale di MUSICULTURA con il brano scritto a quattro mani con Matteo Sperandio “Per votarmi scrivi sì”, ha fatto parte di AMICI di Maria De Filippi, in qualità di corista e successivamente è entrato a far parte di THE VOICE su Rai2 conseguendo un contratto con la UNIVERSAL. Il suo primo EP si intitola INDIFESA, prodotto dalla NAR INTERNATIONAL e distribuito dalla EDEL. Sono seguiti per Steel Rose Records il singolo “Per votarmi scrivi sì” quindi la cover di “Mano a mano” e il singolo Libero. E’ stato anche finalista nella sezione Nuove Proposte alle selezioni del 65° Festival di Sanremo con il brano ”Ti lovvo“;  il quinto singolo è “Alza la bandiera” scritto da Salvatore Mineo, già autore di successi per Fiorella Mannoia, Emma Marrone.

 MED FREE ORKESTRA – Il caleidoscopico e multietnico ensemble musicale MED FREE ORKESTRA, composto da sedici musicisti provenienti da varie aree del mondo, rappresenta ormai dal 2010, anno della sua nascita nel quartiere romano di testaccio, una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale italiano e del bacino del Mediterraneo.

Nel 2018 dà alle stampe il suo terzo album L’isola di Gulliver. La contaminazione di suoni e ritmi, scaturita dall’incontro delle culture che compongono la singolare esperienza umana e musicale dell’ensemble, in questo cd ci regala storie che pongono il Mediterraneo al centro, anche per raccontare il viaggio che uomini e donne fanno per raggiungere le nostre coste. E lo fa con le sfumature dell’amore, nelle sue innumerevoli sfaccettature. Due ospiti, due camei: Erri De Luca, con il brano che dà il titolo all’album, e la pianista Sade Mangiaracina.

Nei suoi live, portati su palchi prestigiosi  sparsi su tutto il territorio nazionale (1 maggio di Roma, Villa Ada Incontra il Mondo, Potenza Folk Festival, Materadio festa di Radio RaiTre, Arzibanda, Kaulonia Tarantella festival, Auditorium Parco della Musica e Teatro Ambra Jovinelli di Roma, solo per citarne alcuni),  il potente ensemble di fiati, la colorata ed energica sezione ritmica, l’intensa e raffinata anima melodica proporranno, al solito, uno spettacolo energico e pieno di musica e vita.

SPECIAL GUEST

 MIMMO LOCASCIULLI – è nato a Penne, in Abruzzo nel 1949. Alla fine degli anni sessanta, dopo esperienze con gruppi beat e rock si avvicina alla musica folk e folk- rock grazie alle frequentazioni con musicisti europei ed americani incontrati a Perugia, sede di una prestigiosa università per stranieri, dove egli studia Medicina.

Nel 1971 si trasferisce a Roma ed entra nel cast del Folkstudio, il locale in cui hanno mosso i primi passi anche Antonello Venditti e Francesco De Gregori.

Nel 1975 proprio per l’etichetta “Folkstudio” viene pubblicato il suo primo album (“Non rimanere là”) cui seguiranno, nel corso degli anni, altri 14 LP (di cui “Quattro canzoni di M.L.”, Intorno a trentanni” e “Sognadoro”, prodotti da De Gregori).

Dal 1981 al 1983 Locasciulli collabora assiduamente con Francesco De Gregori partecipando in qualità di pianista e di artista ospite alla famosa “Tournée del pulmino” del 1981, alla successiva tournèe di Titanic e collaborando, al piano ed alle tastiere, alla realizzazione degli album “Titanic” e “La donna cannone”.

Nel 1985 partecipa al Festival della Canzone Italiana, categoria “Campioni”, con la canzone “Buona Fortuna”. Nell’estate dello stesso anno, nel corso della tournèe estiva, realizza un album “live'” cui partecipa, in qualità di ospite, il cantautore Enrico Ruggeri. Per l’occasione i due scrivono, cantano ed incidono insieme la canzone “Confusi in un playback” da cui prenderanno il titolo sia l’album, sia il fortunato tour teatrale che i due artisti intraprenderanno nel finire dell’85.

Nel 1986 apre il concerto di Tom Waits in occasione del Premio Tenco assegnato al cantautore californiano, interpretando insieme a Ruggeri la versione italiana di “Foreign affair”.

Nasce un apporto di amicizia e di collaborazione con Greg Cohen, che di Tom Waits è musical director e contrabbassista e questa collaborazione, tuttora attiva, porta alla realizzazione di quattro album di Locasciulli (“Adesso glielo dico”, “Tango dietro l’angolo”, “Delitti perfetti”, e “Uomini”), realizzati in Italia e negli Stati Uniti con musicisti italiani ed americani (tra cui Marc Ribot, The Uptown Horns, Lenny Pickett, Michael Blair, Charlie Giordano, Willie Schwarz ed altri) e di otto tour in Italia ed in Europa (Austria, Germania. Svizzera, Francia) tra il 1989 ed il 1995.

Nel 1992 compone le musiche per l’opera teatrale “Jack lo sventratore” di Vittorio Franceschi, presentata in anteprirna al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Nel 1994 compone l’intera colonna sonora del film di Enzo Monteleone “La vera vita di Antonio H.”, interpretato da Alessandro Haber, presente e premiato alla Mostra dei Cinema di Venezia.

“Uomini”, disco in cui Locasciulli ritrova le sue prime atmosfere folk-rock, contenente tra l’altro “Il suono delle campane” – scritta e cantata con De Gregori -, viene pubblicato nel Maggio 1995.

A tre anni esatti da “Uomini” vede la luce “Il Futuro”, album di cover – tributo ai più grandi compositori rock contemporanei, da Dylan a Tom Waits, da Leonard Cohen a Randy Newman, da Elvis Costello a David Byrne ecc.. Anche in questo album Locasciulli e De Gregori (celato sotto lo pseudonimo di Cereno Diotallevi) cantano un brano in duo e per l’occasione scelgono la bellissima “Powderfinger” di Neil Young.

All’attività di cantautore Locasciulli alterna quella di produttore: Stefano Delacroix, Goran Kuzminac, Claudio Lolli ed Alessandro Haber sono le sue più recenti produzioni, pubblicate (con distribuzione Sony Music) per la sua etichetta Hobo.

Nel 2002 viene pubblicato il quattordicesimo album dal titolo “Aria di famiglia”, doppio CD contenente 20 tra le più belle composizioni di Locasciulli (tutte rivisitate negli arrangiamenti) più quattro inediti e più la colonna sonora del film “La vera vita di Antonio H”. Nel disco sono presenti Artisti ospiti quali Enrico Ruggeri, Paola Turci, Andrea Mirò, Paolo Fresu, Greg Cohen e Francesco De Gregori in qualità di chitarrista acustico.

Nel 2004 Locasciulli pubblica il suo 15° album “Piano piano”, totalmente acustico, in cui ancora spicca la presenza del grande contrabbassista Greg Cohen. Nell’album è inclusa anche “Olio sull’acqua”, scritta a sei mani con Enrico Ruggeri e Francesco De Gregori.

Nel 2006 viene pubblicato il 16° album, “Sglobal”, prodotto da Greg Cohen e dallo stesso Locasciulli, realizzato tra Roma e New York con la partecipazione di alcuni importantissimi artisti ospiti:

Frankie Hi-Nrg, con cui Mimmo ha scritto e cantato la title-track, Alex Britti alla chitarra elettrica in “Aiuto!”, Stefano Di Battista al sax in “Perso e trovato” ed in “Sglobal” e lo straordinario chitarrista americano Marc Ribot presente in più canzoni.

Il cerchio si chiude nel giugno 2008 quando egli partecipa, insieme a Lucio Dalla e Luca Carboni ad un concerto nell’isola di Lampedusa, in occasione di una cerimonia dedicata ai popoli migranti.

Due mesi dopo le canzoni sono scritte e nel maggio 2009 vede la luce il 17 album di Mimmo, “Idra”, che lo stesso autore considera il suo più importante, profondo e sofferto lavoro.

“Idra”, è stato prodotto da Cohen, Locasciulli e suo figlio Matteo, anche questa volta negli studi Dubway di New York e concluso nello Studio Hobo Recording, alle porte di Roma. L’album viene impreziosito dalla partecipazione di Marc Ribot, considerato il più geniale ed innovativo chitarrista degli ultimi venti anni e Joey Baron, indubbiamente un numero uno tra i batteristi viventi. Nell’album sono presenti anche due meravigliosi jazzisti italiani: Stefano di Battista al sax e Gabriele Mirabassi al clarinetto.

Nel 2016 Mimmo Locasciulli celebra quarant’anni di attività discografica pubblicando il doppio album ”Piccoli Cambiamenti”, contenente molte delle sue canzoni più note insieme ad altre che, nel corso degli anni, ne hanno caratterizzato il percorso artistico.

Il cantautore non ha mai smesso in tutti questi anni di esercitare la sua professione di medico, una passione cui non vuole rinunciare.

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