Enrico Pieranunzi si esibirà al Village Vanguard di New York dal 10 al 15 aprile 2018

 

Enrico Pieranunzi si esibirà al Village Vanguard di New York dal 10 al 15 aprile 2018. Pieranunzi sarà in trio con Scott Colley al contrabbasso e Clarence Penn alla batteria e presenterà brani dal disco New Spring, sempre registrato al Vanguard nel 2015 ed uscito l’anno successivo.

E’ l’ottava volta, dopo il primo invito personale ricevuto da Lorraine Gordon nel 2010, che il pianista salirà sul palco dello leggendario locale a forma di diamante aperto da Max Gordon nel 1935 al 178 Seventh Avenue South di Manhattan dove si sono compiuti capitoli fondamentali della storia del jazz. E’ sufficiente sfogliare la gallery sul sito del locale per rimanere impressionati dalla quantità di capolavori che sono stati registrati al Village Vanguard: tra questi spiccano registrazioni di Sonny Rollins, Bill Evans, John Coltrane, Keith Jarrett, Wynton Marsalis, Bill Frisell e  Brad Mehldau, solo per citare alcuni dei più importanti.

Ma questa serie di concerti non è l’unico record di Pieranunzi, che infatti è il primo ed unico artista italiano, e terzo europeo dopo i pianisti francesi Martial Solal e Michel Petrucciani, ad essersi esibito come leader e ad aver registrato dischi dal vivo al Village Vanguard. Sono ben tre gli album:  ”Live at the Village Vanguard” del 2010 (pubblicato da Cam Jazz nel 2013), con il compianto Paul Motian alla batteria e Marc Johnson al contrabbasso, il suddetto New Spring del 2015 (pubblicato da CAM Jazz nel 2016)  e che ha ottenuto 4 stelle e ½ sulla bibbia del jazz Downbeat, ed un terzo registrato nel 2016 in quintetto con Diego Urcola (tromba e trombone), Seamus Blake (sax tenore), Ben Street (contrabbasso) e Adam Cruz (batteria) e non ancora pubblicato.

www.enricopieranunzi.com

www.camjazz.com

www.villagevanguard.com

Pianista, compositore, arrangiatore Pieranunzi è tra i più noti ed apprezzati protagonisti della scena jazzistica internazionale. Ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.

Si è esibito sui palcoscenici dei principali paesi europei, in Sud America, in Giappone, e, numerose volte, negli Stati Uniti.

E’ l’unico musicista italiano ad aver suonato e registrato a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York.

Tra i numerosi riconoscimenti per la sua attività musicale le tre affermazioni (1989, 2003, 2008) come miglior musicista italiano nell’annuale referendum “Top Jazz” della  rivista “Musica Jazz”,  il  “Django d’Or” francese 1997   come miglior musicista europeo, l’Echo Jazz Award 2014  in Germania come “Best International Piano Player” e  il  premio “Una vita per il jazz” assegnatogli ancora nel  2014 dalla rivista Musica Jazz.

Nel 2009 il musicologo e giornalista francese Ludovic Florin ha presentato alla Sorbona come sua tesi di Dottorato un ampio scritto  dedicato al linguaggio musicale del pianista italiano.

Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di  tutto il mondo.  Tra queste ‘Night Bird’, ‘Don’t forget the poet’ , ‘Les Amants’, ‘Fellini’s Waltz’, ‘Je ne sais quoi’,  ‘Coralie’. Alcune di esse sono state pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi.

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