Yakir Arbib per l’Associazione Otto Jazz Club : improvvisazione e Talento

La Rapsodia in blu di Gershwin, Ticket to ride dei Beatles, Hava nagila: c’era tutto questo al concerto del 31 marzo di Yakir Arbib nella meravigliosa sala dell’Hotel San Francesco al Monte di Napoli  per il concerto organizzato dall’Otto Jazz Club diretto da Maria Lucci, anche se quelle che il pubblico ha sentito non erano le solite melodie. D’altra parte non era possibile che ciò si verificasse, dal momento che i concerti di Arbib sono  interamente  basati su improvvisazioni del pianista e compositore classico italo-israeliano, il quale partendo dall’ispirazione del momento o da melodie già note, spesso suggerite dagli spettatori in sala, le rielabora  per crearne di nuove e inedite. Il risultato è spettacolare. Nota dopo nota il concerto si è davvero trasformato in qualcosa di unico, una continua scoperta della musica e di dove può arrivare il talento di chi la esegue e la reintepreta in un modo assolutamente originale, riuscendo a coinvolgere chi ascolta in nuove e inaspettate emozioni.

Yakir Arbib è nato 26 anni fa a Gerusalemme, ma i suoi genitori sono italiani ed è in italiano che spiega quali sono i concetti chiave della sua musica. Il suo rapporto con il pianoforte è iniziato all’età di quattro anni, a quattordici è stato introdotto nel mondo del jazz, e nel 2008 ha vinto in Italia il Premio internazionale Massimo Urbani. Ma poco dopo la pubblicazione, un anno dopo, del suo primo album intitolato “Portraits”, la sua carriera ha subito un’altra svolta radicale verso la musica classica. E così Yakir si è iscritto alla Berklee College of Music a Boston, dove si è laureato nel 2013. Dell’improvvisazione ha fatto la sua cifra stilistica, ma la sua particolarità non   e’ solo l’improvvisazione. Arbib infatti, dopo l’esecuzione di alcuni brani inventati ex novo, come avviene spesso ai suoi concerti , ha chiesto al pubblico di suggerirgli dei motivi da cui partire per una reinterpretazione.

Canzoni iconiche della musica pop, colonne sonore di grandi film, brani tradizionali della musica classica e  pezzi di compositori all’avanguardia – dalla platea i suggerimenti si sono susseguiti senza tregua. In particolar modo molto apprezzata la bellissima versione di “All Blues ” di Miles Davis e l’omaggio alla citta’ di Napoli con “O sole mio” in versione decisamente classica/jazzistica.

Prossimo concerto della rassegna organizzata dall’Otto Jazz Club il 13 aprile, sempre all’Hotel San Francesco al Monte con Nicholas Thomas & Marco Ferri Hammond Quartet featuring Antonio Caps e Adam Pache in New Italian Tour.

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